Nella seduta del 17 maggio 2017, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva la proposta di legge, già approvata dal Senato, volta alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del cyberbullismo.

Entra così per la prima volta all’interno nel nostro ordinamento una disciplina volta alla prevenzione e al contrasto del fenomeno del bullismo on line.

Il testo introduce una definizione di cyberbullismo intendendosi con lo stesso “qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.

Ebbene, a fronte di tale comportamento il minorenne (nonchè ciascun genitore o colui il quale eserciti la potestà sullo stesso) potrà rivolgersi al gestore del sito internet chiedendo l’ottenimento di provvedimenti inibitori a sua tutela (ad es. oscuramento, blocco o rimozione dei dati originali).

Tuttavia, se entro le 12 ore successive alla richiesta, il gestore del sito non ha dato conferma di aver assunto l’incarico, il minore potrà rivolgersi all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali che, entro 48 ore, procederà ai sensi degli artt. 143 e 144 D. Lgs 196/2003.

Il testo di legge prevede poi una serie di misure ulteriori, volte a punire le condotte incriminate tra cui:

- l’individuazione, all’interno di ogni istituto scolastico di un referente che, tra i docenti, sarà responsabile delle iniziative contro il cyberbullismo;

- viene poi prevista una procedura relativa all’ammonimento che prevede che il minore, resosi responsabile dell’atto di bullismo, sarà convocato, insieme ad almeno un genitore o al soggetto che ne eserciti la potestà genitoriale, dal questore e gli effetti dell’ammonimento cesseranno solo al compimento del 18mo anno di età;

- entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, verrà poi istituito un tavolo tecnico volto alla prevenzione e al contrasto del cyberbullismo che avrà il compito di redigere entro 60 giorni un piano di azione integrato.

Ebbene, nonostante l’iter che ne ha portato alla sua approvazione sia stato abbastanza lungo (si consideri che la proposta di legge è stata avanzata dal Senato nel maggio 2015), quello sul cyberbullismo rappresentava un intervento assai urgente, visto il crescente dilagare del bullismo online e di fenomeni simili che avvengono oramai quotidianamente sulla rete.

Per la sua entrata in vigore, si attende quindi la sola promulgazione da parte del Presidente della Repubblica cui seguirà la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.