IN UNA BREVE UDIENZA DAVANTI ALL’ALTA CORTE, VENERDÌ, I GIUDICI HANNO RIGETTATO UN RICORSO PRESENTATA DA UN’ORGANIZZAZIONE, BRITISH INFLUENCE, CHE SOSTIENE IL MERCATO UNICO.

Il ricorso era finalizzato ad ottenere – nell’ambito delle procedure di uscita della Gran Bretagna dall’UE – una decisione favorevole ad un voto del Parlamento sull’uscita della Gran Bretagna dallo Spazio Economico Europeo (“SEE”), distinto da quello sull’art. 50 del Trattato dell’Unione Europea. Il disegno di legge per l’“innesco” dell’articolo 50 è stato approvato dall’House of Commons questa settimana con 498 voti favorevoli contro 114 contrari ed ora sarà sottoposto al voto dell’House of Lords.

Il ricorso, rigettato dall’Alta Corte, si basava sul fatto che l’art. 127 del Trattato sullo SEE richiede che gli Stati firmatari diano un preavviso di non meno di 12 mesi dell’intenzione di lasciare lo SEE. I richiedenti sostengono che ciò implichi la necessità di una distinta approvazione parlamentare ed il voto sul disegno di legge per l’innesco dell’articolo 50, al momento davanti al Parlamento, non può anche riguardare l’uscita dallo SEE, come argomentato invece dal governo britannico.

I giudici dell’Alta Corte hanno indicato che la decisione è stata influenzata dal fatto che il Governo non ha ancora fornito informazioni sul modo nel quale intende procedere all’uscita dallo SEE, e pertanto, “nel presente giudizio le suddette domande sono premature. Le situazioni principali nel contesto delle quali le domande dovrebbero essere valutate non si sono ancora verificate”. I richiedenti hanno quindi concluso che ciò significa che potrebbero nuovamente fare il ricorso in futuro, dal momento che le parole dei giudici “hanno lasciato socchiuse le porte per il futuro finché il governo non ha risolto la summenzionata questione”, che essi considerano non ancora affrontata.