Lo scorso 13 aprile l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha concluso,con un’autorizzazione condizionata, l’istruttoria avviata in data 10 febbraio (e commentata in questa Newsletter del 22 febbraio) al fine di accertare se l'acquisizione del gruppo Finelco S.p.A (Finelco) da parte di Reti Televisive Italiane S.p.A. (RTI) – società controllata da Mediaset S.p.A (Mediaset), facente capo, a sua volta, alla holding Fininvest S.p.A. (Fininvest) – fosse idonea a produrre effetti anticoncorrenziali.

Oggetto di scrutinio è stato il mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo radiofonico, in cui operano ambedue i soggetti coinvolti, vale a dire Finelco – comprendente, a sua volta, le emittenti Radio Montecarlo, Radio 105 e Virgin Radio - e Fininvest, attivo mediante la concessionaria Mediamond.

L'analisi condotta dall’AGCM ha confermato i dubbi formulati fin dal provvedimento di avvio, provando come “...la concentrazione in esame sia idonea a costituire in capo all'entità post-merger una posizione dominante nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo radiofonico, in ambito nazionale, idonea ad eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza…”. In particolare, siffatta operazione, in assenza di opportune misure, avrebbe comportato la nascita del cosiddetto “Sistema Radio Mediamond” (Radio 101, Radio Montecarlo, Radio 105, Virgin Radio, Radio Italia, Radio Kiss Kiss, Radio Subasio, Radio Norba) “…in grado di raggiungere qualsiasi target nell'ambito della popolazione individui 15-64 (target commerciale)…”.

L'AGCM ha, inoltre, evidenziato che la quota di mercato rilevante detenuta da Fininvest nello scenario successivo all'acquisizione in parola sarebbe stata pari al doppio di quella del secondo operatore: la concentrazione avrebbe inoltre dispiegato, oltre ad effetti di sovrapposizione orizzontale, anche effetti di tipo conglomerale, dacché Fininvest avrebbe potuto “...sfruttare la naturale propensione degli inserzionisti a pianificare congiuntamente la pubblicità su mezzo televisivo insieme alla pubblicità su mezzo radiofonico…”. L'acquisizione in parola avrebbe pertanto determinato effetti di preclusione dei concorrenti, considerato che Fininvest avrebbe potuto “...sfruttare la sua posizione di dominanza sul mercato pubblicitario televisivo come leva di posizionamento sul mercato della raccolto pubblicitaria su mezzo radiofonico…”.

Malgrado le suddette criticità che la concentrazione sembra provocare, l’AGCM ha, ad ogni modo, ritenuto che le misure adottate dall’acquirente fossero idonee ad eliminare gli effetti anticoncorrenziali originati dall’operazione in questione. L’AGCM ha subordinato l’autorizzazione dell’operazione a che Mediamond (e/o alcuna società facente parte di Fininvest) (i) non possa procedere al rinnovo dei contratti di gestione pubblicitaria conclusi con Radio Italia nonché con Radio Kiss Kiss, né alla stipulazione di un accordo dal medesimo contenuto, una volta intervenuta la loro scadenza, (ii) debba assicurare che saranno società separate a curare la raccolta pubblicitaria televisiva, da una parte in modalità free, e, dall'altra, in modalità pay-tv, e la raccolta effettuata su mezzo radiofonico, e, infine, (iii) sia privato della possibilità di acquisire nuove radio, nonché di concludere nuovi contratti di concessione pubblicitaria con ulteriori emittenti radiofoniche fino al termine del 2020.