Il 6 ottobre 2016, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha comunicato di aver deliberato, in data 29 settembre 2016, l’avvio di due procedimenti istruttori nei confronti di Enel Produzione S.p.A. (EP), e della sua capogruppo Enel S.p.A. (Enel), e di Sorgenia S.p.A. (Sorgenia) per presunti abusi di posizione dominante in violazione dell’art. 3 della legge n. 287/1990 o dell’articolo 102 TFUE.

I procedimenti sono stati avviati in seguito alla recente segnalazione dell’Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico (AEEGSI) avente ad oggetto condotte poste in essere nel periodo 27 marzo -15 giugno 2016 sul mercato del giorno prima (MGP) e sul mercato dei servizi di dispacciamento (MSD) da parte di EP e di Sorgenia nell’area di Brindisi.

In particolare, l’AEEGSI aveva rilevato come, a seguito di un cambio di strategia dell’offerta dell’energia da parte di EP e Sorgenia, che aveva portato ad un sostanziale azzeramento della produzione di energia nei rispettivi impianti della zona, Terna Rete Italia S.p.A. (il gestore della rete di trasmissione nazionale, Terna) era stata obbligata a richiedere a tali società l’avviamento di alcune unità produttive sul mercato MSD al fine di garantire l’esercizio in sicurezza della rete elettrica locale.

Secondo la tesi accusatoria, in tal modo, sia EP, sia Sorgenia avrebbero imposto a Terna, in forza della loro posizione di controparte commerciale obbligatoria (e, pertanto, in thesi, dominante), prezzi eccessivi e del tutto sproporzionati rispetto al costo del servizio offerto. In seguito ad un confronto effettuato, con i dovuti aggiustamenti, con i prezzi offerti dalle stesse società per il medesimo servizio in passato, l’AGCM ha rilevato come il prezzo applicato dalle due società fosse 10 volte superiore rispetto al prezzo medio all’ingrosso nella zona Centro-sud nello stesso periodo di riferimento.

L’AEEGSI, nella stessa deliberazione che ha portato all’avvio dei procedimenti in commento da parte dell’AGCM, aveva rappresentato come “…complessivamente il costo di approvvigionamento dei servizi ancillari su MSD nell’aera di Brindisi nei primi sei mesi dell’anno è cresciuto di 320 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, aumento quasi interamente ascrivibile alla copertura del fabbisogno residuo…”.

Come evidenziato dall’AGCM, il corrispettivo unitario pagato da Terna per l’approvvigionamento delle risorse su MSD costituisce una componente della bolletta elettrica, la quale incide direttamente sugli utenti elettrici, inclusi pertanto consumatori e imprese.

Salvo eventuali proroghe, l’AGCM ha tempo fino al 30 maggio 2017 per poter adottare una decisione e chiudere i procedimenti in questione.