Una Brexit effettiva significherebbe che le esportazioni automobilistiche dal Regno Unito verso l'UE dovrebbero affrontare una tassazione del 10%. La circostanza, se si considerano i margini molto ristretti del mercato automobilistico attuale, è già di per sé un grosso problema, ma la questione rischia di diventare ancora più complicata. Difatti, se esistesse un accordo di libero scambio tra il Regno Unito e l'UE che rimuovesse detta tassazione, uno dei requisiti sarebbe l’effettiva provenienza dell’auto dal Regno Unito. In altre parole, le automobili dovrebbero avere origine nel Regno Unito. Tuttavia, pare che solo il 41% dei componenti delle singole auto provengano dal Regno Unito, mentre gran parte del resto proviene dal continente. Il Regno Unito, quindi, per aggirare la maggiorazione nella tassazione, dovrà godere, nell’ambito dell’accordo, di regole speciali riguardo all’origine delle vetture.

Si consideri che quanto detto riguarda un solo prodotto e la predisposizione di norme sull’origine delle autovetture sarà già di per sé complessa. Nell’ambito dell’UE, sono circa 40.000 i beni che sono commercializzati tra il Regno Unito e l’UE stessa. Se si dovesse fare un accordo per ciascuno dei 40.000 prodotti anzidetti, i negoziati non saranno brevi.