Con il documento per la consultazione 321/2016/R/GAS, l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha pubblicato i propri orientamenti finali in merito all’ottemperanza alla sentenza pronunciata dal Consiglio di Stato (CdS) nel giugno 2015 (e commentata in questa Newsletter), con la quale quest’ultimo aveva annullato le tariffe di trasporto e dispacciamento del gas naturale determinate dall’AEEGSI per il triennio 2010-2013.

Nella richiamata sentenza il CdS aveva infatti ritenuto il criterio di ripartizione dei ricavi tra componente di capacity e componente di commodity, determinato dall’AEEGSI nella misura 90:10, discriminatorio e penalizzante per gli operatori che utilizzavano prevalentemente punti di entrata del gas collocati nell’Italia meridionale – posto che il relativo baricentro era stato individuato dall’AEEGSI nella pianura padana.

Simile criterio non è stato tuttavia smentito dall’AEEGSI, che, nel documento in commento, ha invece ritenuto di mantenere la propria impostazione, concludendo che “…dalla consultazione non sono emersi elementi nuovi e significativi tali da modificare l’originaria previsione di introdurre un criterio di ripartizione nella misura 90:10…”. Ciò, si sottolinea, nonostante le critiche manifestate da due società che importano gas nel Sud Italia (tra cui Enel Trade, originaria ricorrente nella vicenda giudiziale che ha portato all’annullamento delle tariffe ad opera del CdS).

L’AEEGSI ha invece ritenuto di “aggiustare il tiro” con riferimento al corrispettivo a copertura degli autoconsumi, accogliendo “…la proposta suggerita da alcuni operatori in sede di consultazione di introdurre un corrispettivo differenziato tra i diversi punti di entry, in modo da tenere conto della distanza dei punti di entrata dal baricentro del sistema…”. E ciò al dichiarato fine di “…riflettere correttamente i costi che […] il gestore della rete nazionale di gasdotti effettivamente sostiene…”.

Più in particolare, Snam Rete Gas (Snam) sarà tenuta a restituire agli shipper il gas di consumo effettivamente allocato tra il 2010 e il 2013. Tuttavia, posto che l’AEEGSI non ritiene percorribile la strada della restituzione in natura dei relativi quantitativi, la stessa propone che Snam emetta a favore degli shipper – che ne facciano richiesta entro il 30 novembre 2016 – una nota di credito che tenga conto dei quantitativi di gas effettivamente allocati a ciascuno shipper la cui titolarità è stata acquisita da Snam e della valorizzazione di tali quantitativi secondo valori predeterminati (7,09 €/GJ per l’anno 2010, 8,49 per il 2011, 10,40 per il 2012 e 9,67 per il 2013), applicando inoltre a ciascun utente il corrispettivo CVfuel sulla base di una formula indicata dall’AEEGSI.

L’AEEGSI ha comunque ritenuto opportuno precisare la propria intenzione di andare avanti con il ricorso per revocazione avverso la suddetta sentenza del CdS.

Il termine per proporre osservazioni da parte degli operatori interessati è il 17 luglio 2016.