Dall’1 luglio 2015 sarà possibile acquistare online i farmaci non soggetti a prescrizione medica.

L’acquisto dei c.d. “farmaci da banco” potrà essere effettuato in tutta Europa solo sui siti internet di “farmacie online” che hanno ricevuto l’autorizzazione preventiva da parte delle autorità competenti degli Stai membri ove tali rivenditori hanno stabilito la loro sede.

La Direttiva 2011/62/UE[1], che modifica la Direttiva 2001/83/CE, al fine di impedire l’ingresso di medicinali falsificati nella catena di fornitura legale, ha introdotto la vendita a distanza di medicinali mediante i servizi della società dell’informazione da parte di soggetti autorizzati, purché venga pubblicato all’interno della propria pagina web il logo comunitario. In Italia la normativa comunitaria è stata recepita dal Decreto Legislativo n. 17 del 19 febbraio 2014.

Tra le proprie finalità, la richiamata normativa si propone di ridurre il rischio della circolazione online di medicinali falsificati che rappresenta, secondo l’AIFA[2], il canale tuttora predominate nella vendita dei farmaci.

Al fine di contrastare il fenomeno della vendita illegale di farmaci tramite internet e, quindi, proteggere la salute pubblica, il legislatore comunitario ha introdotto un logo comune che permetta ai consumatori comunitari di identificare le persone che sono autorizzate e abilitate a vendere al pubblico medicinali mediante un sito web, al fine di evitare che i consumatori acquistino farmaci contraffatti che possano risultare particolarmente rischiosi per la salute umana.

Pertanto, con l’introduzione del Regolamento di Esecuzione (UE) N. 699/2014 del 24 giugno 2014[3], la Commissione ha adottato il disegno del logo comune per individuare i soggetti autorizzati a mettere in vendita a distanza i medicinali rivolti al pubblico ed ha stabilito i requisiti tecnici, elettronici e crittografici per la verifica della sua autenticità. Tale Regolamento sarà direttamente applicabile in tutti gli Stati membri a far data dall’1 luglio 2015.

In particolare, da un punto di vista visivo il consumatore dovrà fare attenzione al fatto che il disegno del logo abbia due aspetti importanti: (i) la presenza della bandiera nazionale dello Stato membro dell’UE e non la bandiera dell’Unione Europea; e (ii) un testo nella lingua corrispondente dello Stato membro dell’UE.

Tuttavia, è bene specificare che la semplice presenza del logo sul sito internet della farmacia online non sarà sufficiente a garantire che il rivenditore abbia ricevuto le necessarie autorizzazioni. L’ulteriore verifica sarà effettuata cliccando sul link riportato sotto il logo. In Italia, l’utente sarà reindirizzato ad una pagina web del Ministero della Salute ove sarà consultabile l’elenco nazionale aggiornato dei soggetti autorizzati alla vendita online dei famaci senza prescrizione con l’ulteriore indicazione dell’indirizzo dei loro siti web (art. 1, comma 26 D. Lgs. 17/2014), garantendo, in tal modo, l’identificazione accurata da parte dei consumatori dei soggetti autorizzati ad operare in rete.

Da ultimo, il legislatore italiano ha anche rafforzato il sistema sanzionatorio prevedendo che il soggetto autorizzato che mette in vendita on line farmaci soggetti a prescrizione medica è punito con la reclusione fino ad un anno e la multa da 2.000 euro ad 10.000 euro, mentre i soggetti privi delle dovute autorizzazioni che vendono online farmaci da banco sono puniti con la reclusione da 6 mesi a 2 anni e con la multa da 3.000 euro ad 18.000 euro.

Infine, la vendita on line di farmaci contraffatti è punita con la reclusione da uno a tre anni e la multa da 2.600 euro ad 15.600 euro.