In data 22 maggio 2017 il Consiglio Europeo ha adottato una decisione che autorizza l’avvio del negoziato per la Brexit e ha designato la Commissione Europea come negoziatore dell’Unione. Il Consiglio ha inoltre adottato le direttive di negoziato per le trattative. Queste misure si basano sulla raccomandazione presentata dalla Commissione il 3 maggio 2017 e sugli orientamenti adottati dal Consiglio Europeo il 29 aprile 2017 e forniscono alla Commissione, in quanto negoziatore dell’Unione Europea, il necessario mandato politico e legale.

Le direttive definiscono le priorità della prima fase del negoziato e mirano a fornire la massima certezza giuridica, affinché il ritiro del Regno Unito dall’Unione Europea possa essere quanto più ordinato possibile. A tal fine, viene data priorità a:

  1. la salvaguardia dei diritti dei cittadini, sia britannici che europei, e dei relativi familiari, direttamente coinvolti nella Brexit. Per la tutela di tali diritti, l’accordo tra Regno Unito e Unione dovrebbe stabilire le garanzie reciproche e basarsi sulla parità di trattamento dei cittadini; a tal fine dovrebbero essere compresi il diritto alla residenza permanente dopo 5 anni di dimora legale, il diritto di soggiorno e di libera circolazione e i diritti connessi. Le direttive di negoziato precisano che le garanzie dovranno riguardare i lavoratori dipendenti, autonomi e frontalieri, gli studenti, gli inoccupati e i loro familiari;
  2. il raggiungimento di un accordo sulla liquidazione finanziaria. A tal proposito, il Regno Unito dovrà onorare la propria quota concernente tutti gli obblighi assunti durante l’appartenenza all’Unione, nonché coprire i costi specifici relativi al ritiro, come la delocalizzazione delle agenzie dell’UE che hanno attualmente sede nel territorio britannico;
  3. la salvaguardia del c.d. Accordo del Venerdì Santo (che rappresenta un punto chiave del processo di pace in Irlanda del Nord) e il reperimento di soluzioni per evitare l’innalzamento di una frontiera fisica (hard border) tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord.

Le direttive di negoziato riguardano anche altre questioni, come la regolamentazione delle merci già immesse sul Mercato Unico, le procedure di cooperazione giudiziaria in materia civile, commerciale e penale e le procedure di cooperazione amministrativa.

Per rispecchiare l’eventuale evoluzione degli orientamenti del Consiglio Europeo, le direttive di negoziato potranno essere modificate e/o integrate. Invece, un accordo sulle future relazioni post-Brexit tra Unione e Regno Unito potrà essere concluso solo dopo che il processo d’uscita si sarà realizzato definitivamente.

Al fine di garantire la piena trasparenza durante l’iter negoziale, inoltre, la Commissione ha pubblicato, in data 22 maggio 2017, la propria politica di trasparenza. Pertanto, saranno accessibili al pubblico i documenti negoziali della Commissione condivisi con gli Stati membri, il Consiglio europeo, il Parlamento europeo, il Consiglio, i parlamenti nazionali e il Regno Unito.

Il primo incontro formale tra i negoziatori dell’Unione Europea e del Regno Unito è previsto per il mese di giugno 2017.