Con il suo intervento dello scorso 29 settembre, la commissaria per la concorrenza della Commissione europea (Commissione) Vestager annuncia le priorità dell’azione europea in materia di Big Data, termine con il quale si fa riferimento alla raccolta sistematica di un’enorme quantità di informazioni processate attraverso strumenti analitici, riconoscendone l’enorme potenziale strategico per la crescita del mercato interno.

In particolare, sono due i profili evidenziati dal commissario a cui guardare con maggiore attenzione: tutela dellaprivacy, indispensabile per assicurare un trattamento delle informazioni personali che non pregiudichi i diritti delle persone alla riservatezza; tutela della concorrenza, per cui le informazioni non dovranno essere utilizzate per finalità di coordinamento dell’azione concorrenziale o per escludere i concorrenti, con danno per i consumatori finali.  

Proprio con riguardo alla concorrenza, il commissario ha citato due casi di concentrazione affrontati dalla Commissione. Da un lato, Google/DoubleClick, in cui le preoccupazioni maggiori erano rivolte al tema dell’acquisizione di potere di mercato connesso alla disponibilità di Google della vasta raccolta di informazioni di DoubleClick; dall’altro lato il caso Microsoft/Yahoo!, in cui proprio l’acquisizione del motore di ricerca e del volume di informazioni a questo riconducibili ha giocato un ruolo decisivo nella valutazione dell’operazione, in quanto positiva per la concorrenza sul mercato con l’aumento delle possibilità di Microsoft di competere con Google.  

Un ulteriore aspetto menzionato dal commissario è quello relativo al data pooling, ovvero la raccolta di informazioni da parte degli operatori di mercato, che in materia di Big Data è particolarmente importante, posto che all’aumentare delle informazioni a disposizione aumenta anche l’intelligenza stessa rilevabile nell’insieme dei dati raccolti. Sul punto, il commissario ha ricordato come le linee guida della Commissione sugli accordi di cooperazione orizzontale consentono già di affrontare efficacemente il tema della condivisione di informazioni nel rispetto delle regole concorrenziali. Inoltre, l’eventuale aggregazione dei dati o lo scambio su basi anonime dovrebbe essere sufficiente, sempre secondo il commissario, a salvaguardare i benefici connessi alla raccolta di informazioni e la tutela della concorrenza.  

Infine, il commissario ha salutato con favore le iniziative delle autorità a tutela della concorrenza francese e tedesca, le prime a muoversi sul tema dei Big Data e non ha escluso eventuali interventi legislativi a livello europeo per assicurare un enforcement ancora più efficace delle regole a tutela della concorrenza e della privacy.