Con decisione non ancora pubblicata dello scorso 26 aprile, la Competition and Markets Authority(CMA) del Regno Unito ha sanzionato la società Ultra Finishing Limited (UFL) con una multa poco superiore al milione di sterline per aver attuato un sistema di c.d. “resale price maintenance” (RPM), ossia di fissazione dei prezzi di rivendita, in relazione alle vendite on-line dei prodotti a marchio Hudson Reed e Ultra.

Il sistema, in verità non molto articolato, prevedeva l’invio di una serie di prezzi raccomandati da parte di UFL nei confronti dei rivenditori per le vendite on-line dei prodotti menzionati. Sebbene descritte come semplici raccomandazioni di prezzo, le indicazioni risulterebbero essere state accompagnate da minacce di ritorsioni nei confronti dei rivenditori che praticavano prezzi al di sotto di quelli raccomandati. Più precisamente, la “rappresaglia” di UFL sarebbe consistita nell’adozione di prezzi più alti all’ingrosso per la fornitura dei propri prodotti a tali rivenditori, nonché, peculiare proprio per l’utilizzo della rete internet, il divieto di riprodurre on-line l’immagine dei prodotti di UFL, sino ad arrivare alla cessazione di ogni rapporto di fornitura. Maggiori dettagli saranno possibili una volta che la decisione in questione verrà pubblicata.

UFL ha collaborato attivamente con la CMA, confessando l’adozione del sistema di RPM dal 2012 al 2014 e potendo così contare su uno sconto del 20% sulla sanzione. La CMA può infatti concedere una riduzione della sanzione laddove l’accordo transattivo con i destinatari di unostatement of objections sia in grado di produrre efficienze procedurali. L’ammontare dello sconto corrisponderebbe, quindi, al risparmio di risorse conseguito dalla CMA nell’azione di enforcement.

La CMA ha, infine, sottolineato che a fronte delle molteplici denunce ricevute in relazione a fattispecie simili, il tema delle restrizioni della libertà dei rivenditori on-line di definire liberamente i prezzi di vendita potrebbe condurre presto ad ulteriori indagini.