I rappresentanti delle parti sociali europee del settore del trasporto marittimo, armatori europei (ECSA) e l’European Transport Workers’ Federation (ETF), hanno richiesto alla Commissione Europea di modificare l’accordo concluso tra parti sociali (“Social Partners’ Agreement”) sulla Convenzione del Lavoro marittimo del 2006 ed attuato mediante la Direttiva 2009/13, al fine di garantire ai lavoratori marittimi condizioni di lavoro più dignitose ed in linea con le modifiche adottate nel 2014 dall’Organizzazione Internazionale sul Lavoro Marittimo (MLC/2014).

Le disposizioni introdotte dall’ILO nel 2014 sono, infatti, volte a garantire il benessere dei lavoratori marittimi e delle loro famiglie, soprattutto quando sono abbandonati dall’armatore. Tale fenomeno, infatti, sebbene poco conosciuto è in continua crescita e può verificarsi per ragioni diverse tra cui l’insolvenza dell’armatore, che non è in grado di garantire il ritorno del personale imbarcato, o provvedimenti di sequestro delle navi da parte dei creditori, senza permesso di sbarco per il personale a bordo anche per periodi molto lunghi.

Più in dettaglio, la Direttiva 2009/13 stabilisce dei requisiti minimi al fine di migliorare la condizione di vita e di lavoro dei marittimi, dalla fase delle pratiche di reclutamento e del collocamento, alle condizioni di lavoro, alle ore di lavoro e di riposo, al rimpatrio, alle ferie annuali, nonché alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Le modifiche del 2014 rendono obbligatoria la sicurezza finanziaria per gli armatori al fine di coprire i costi di mantenimento e di rimpatrio dei marittimi abbandonati. L’attenzione si espande anche alle disposizioni vigenti sulla responsabilità degli armatori per lesioni, malattia o morte di marittimi in servizio per garantire che le retribuzioni concordate siano tempestivamente pagate al lavoratore marittimo.

I rappresentanti delle parti sociali europee del settore del trasporto marittimo, armatori europei (ECSA) e l’European Transport Workers’ Federation (ETF) hanno quindi richiesto alla Commissione Europea di provvedere al più presto ed in ogni caso entro il 18 gennaio 2017, data in cui entreranno in vigore le MLC/2014.

Sotto altro profilo, in data 13 dicembre 2016, il Ministero dei Trasporti (MIT) ha emanato una circolare che illustra le disposizioni del decreto dirigenziale 2 agosto 2016 n. 124 concernente il regolamento per la certificazione delle Agenzie per il Lavoro Marittimo Italiane e del decreto dirigenziale 22 novembre 2016 n. 185 che introduce le linee guida per le visite ispettive finalizzate al rilascio del certificato di conformità alla MLC/2006.

Come è noto, infatti, ai sensi del D.M. 29 novembre 2013 le agenzie di intermediazione devono essere autorizzate dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.  L’autorizzazione rilasciata ai sensi del DM 29/11/2013 dal Ministero del Lavoro è infatti da intendersi come propedeutica per la richiesta della certificazione MLC/2006.

Alla luce della nuova normativa vigente e della competenza del Ministero del Lavoro in materia di Agenzie di intermediazione, il MIT ha emanato i due provvedimenti sopra citati che vanno a disciplinare ed integrare l’autorizzazione allo svolgimento di attività di reclutamento delle agenzie di intermediazione per la parte relativa al settore marittimo, nonché la relativa attività di controllo e monitoraggio.