In attesa della prossima pubblicazione delle procedure previste dall’art. 30 del DM 23 giugno 2016, in data 9 agosto 2016, il GSE ha pubblicato sul proprio sito internet una nota riportante i principi generali di riferimento per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico su impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia.

Di seguito una breve disamina dei principi anticipati che, alla data odierna, costituiscono il riferimento in sede di valutazione delle comunicazioni pervenute al GSE anche prima del 30 giugno 2016.

Limiti di ammissibilità in caso di interventi su impianti incentivati in Conto Energia.

In linea generale, risulta consentito eseguire interventi di manutenzione e ammodernamento su impianti incentivati in Conto Energia, a condizione che tali interventi siano conformi alle prescrizioni dei decreti ministeriali ai cui sensi gli impianti sono stati ammessi agli incentivi e che gli stessi interventi non causino indebiti incrementi della spesa di incentivazione.

Posto che, in caso di sostituzione di moduli o inverter, i componenti di nuova installazione dovranno essere nuovi o rigenerati, la novità è che, per scongiurare possibili problemi tecnici e rendere possibile una eventuale riconfigurazione delle stringhe di generazione, potranno essere ammessi incrementi sul valore della potenza elettrica nominale, purché contenuti entro i seguenti limiti:

  • fino al 5% nei casi di impianti con potenza totale non superiore a 20 KW;
  • fino al 1% nei casi di impianti con potenza totale superiore a 20 KW.

Tali limiti sono da intendersi riferiti all’incremento massimo complessivamente ottenuto, anche a seguito di più interventi, per tutto il periodo di riconoscimento degli incentivi.

Per far fronte ad interventi di ripristino, i Soggetti Responsabili potranno utilizzare componenti di riserva già nella propria disponibilità o nella titolarità di soggetti terzi, sempre che i componenti di nuova installazione rispettino la normativa di riferimento.

Obblighi di comunicazione in caso di interventi su impianti incentivati in Conto Energia.

Il GSE prevede una diversa disciplina a seconda che gli interventi di manutenzione e ammodernamento modifichino o meno i dati caratteristici o di configurazione degli impianti.

Nel caso di interventi che modifichino i dati caratteristici o di configurazione, i Soggetti Responsabili degli impianti interessati saranno tenuti a comunicare al GSE una comunicazione di avvenuta modifica entro sessanta giorni dall’esecuzione dell’intervento, riservandosi il GSE la facoltà di avviare un procedimento amministrativo di verifica ai sensi della Legge 241/90.

Stesso onere di comunicazione in caso di interventi che non modifichino i dati caratteristici o di configurazione, rispetto ai quali, tuttavia, il GSE non ritiene necessario espletare alcun procedimento di verifica.

A titolo esemplificativo, si ritiene non incidano sui dati caratteristici o di configurazione le seguenti tipologie di interventi:

  • spostamento degli inverter e dei componenti elettrici minori;
  • sostituzione, rimozione, nuova installazione dei componenti elettrici minori qualora l’intervento non comporti variazioni del regime di cessione in rete dell’energia prodotta dall’impianto;
  • ordinari interventi sulle strutture di sostegno dei moduli o sulle strutture edilizie su cui l’impianto è stato installato.

Eccezion fatta per il caso di inserimento nella configurazione elettrica di un sistema di accumulo di energia, nessun obbligo di comunicazione è previsto per i Soggetti Responsabili di impianti incentivati con potenza nominale inferiore o uguale a 3 KW in regime di scambio sul posto.

Fermi gli obblighi di comunicazione, la possibilità di sottoporre al GSE una richiesta di valutazione preliminare dell’intervento è limitata ai casi di interventi di manutenzione resisi necessari per sopravvenuti motivi di interesse pubblico, eventi di forza maggiore, eventi straordinari ed eccezionali o comunque non dipendenti dalla volontà del Soggetto Responsabile.

Resta inteso che, in conseguenza dell’adempimento degli obblighi di comunicazione, i Soggetti Responsabili dovranno altresì assolvere il pagamento dei costi di istruttoria ai sensi del DM 24 dicembre 2014.

Principali differenze con la disciplina precedentemente in vigore.

In attesa di poterne meglio valutare la portata, appare significativa l’introduzione della possibilità di usufruire di limiti percentuali di incremento del valore della potenza elettrica nominale.

Sembra inoltre sostanziale la presa di distanza dalle regole precedentemente in vigore per quanto concerne gli obblighi di comunicazione. In base al Documento Tecnico di Riferimento pubblicato lo scorso 1 maggio 2015 e poi sospeso, dopo poche settimane di vigenza, il 9 luglio 2015, infatti, i Soggetti Responsabili erano tenuti ad inviare tanto una comunicazione di inizio lavori, quanto una comunicazione di fine lavori, con procedimento di verifica avviato dal GSE indistintamente a valle dell’intervento.

L’auspicio è che, al di là di ogni giudizio di valore, le procedure di prossima pubblicazione possano fissare regole certe, tali da favorire davvero una gestione in efficienza degli impianti incentivati.