Con la delibera n. 541/2016, lo scorso 29 settembre, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI) ha approvato con modifiche il Regolamento della Tutela SIMILE predisposto dall’Acquirente Unico e ha apportato alcune modifiche alla precedente delibera n. 396/2016, con cui l’AEEGSI, disciplinando il regime in questione, ha delineato le modalità e le tempistiche relative al passaggio al mercato libero. Al riguardo, infatti, è stata introdotta la c.d. Tutela SIMILE, intesa quale strumento transitorio per garantire la transizione al mercato libero, che si sostanzia in un ambiente di negoziazione sorvegliato in cui il cliente finale è messo in grado di acquisire la capacità di operare in un mercato libero, individuando l’offerta preferita tra quelle formulate da una pluralità di venditori ammessi a formulare tali offerte, in base ad una stringente valutazione sul possesso di specifici requisiti.

Con la delibera in commento, l’AEEGSI chiarisce che la durata del meccanismo in questione sarà limitata dal 1 gennaio 2017 fino al termine del regime di tutela, e comunque non oltre il 30 giugno 2018. Tale data corrisponde peraltro a quella ad oggi prevista dal c.d. ddl concorrenza, ancora non approvato. Il Regolatore interviene anche su altre scadenze, posticipandole in modo da garantire maggior tempo agli operatori: passa dal 14 al 21 ottobre 2016 il termine per la presentazione da parte dei fornitori dell’istanza di ammissione; e dall’11 al 18 novembre il termine per la trasmissione del valore del bonus una tantum. Il Regolatore ha peraltro tenuto in considerazione alcune segnalazioni e richieste di chiarimento formulate da diversi operatori. In particolare, con riferimento ai c.d. soggetti facilitatori che avranno il compito di facilitare il passaggio al mercato libero, priorità fondamentale dell’Autorità è quella di garantire l’imparzialità di tali soggetti. Al contrario, l’AEEGSI non ritiene che sussistano i presupposti per apportare modifiche al requisito dimensionale inerente al numero di punti di prelievo serviti dagli offerenti ammessi, con riferimento al quale gli operatori avevano richiesto che si potessero considerare tutti i punti serviti dall’intero gruppo societario. Infatti, l’AEEGSI precisa che tale requisito è stato introdotto quale indicatore di adeguatezza di ciascun soggetto relativamente alle proprie capacità operative tipicamente legate alle sue attività commerciali.

Infine, con riferimento al Regolamento predisposto dall’Acquirente Unico, l’AEEGSI ha proposto piccole modifiche, volte a garantire una coerenza complessiva con la disciplina dettata in materia: nello specifico, è stata prevista l’integrazione della documentazione da presentare nell’istanza di ammissione, una maggiore e migliore specificazione dei requisiti e soprattutto la comunicazione nei confronti degli eventuali fornitori non ammessi.

Tali modifiche si innestano in un contesto di riforma che coinvolgerà circa 24 milioni di consumatori interessati al prossimo e definitivo superamento del regime di maggior tutela.