La Commissione europea ha esteso il campo d'applicazione del Regolamento generale di esenzione per categoria, introducendo una nuova esenzione dall'obbligo di notificare alla Commissione misure di aiuto di Stato per i porti marittimi, per i porti interni e per gli aeroporti. Le condizioni principali di tale esenzione sono le seguenti:

- L'aiuto non può superare una certa soglia assoluta (tra 40 e 150 milioni di euro), a seconda che il progetto riguardi un porto marittimo o un porto interno e se tale porto sia incluso in un corridoio di rete principale nell'ambito del Regolamento TEN-T.

- L'aiuto non deve andare al di là di quanto è necessario per stimolare l'investimento, tenendo conto delle entrate future dell'investimento (vale a dire che gli aiuti possono coprire solo il “gap del finanziamento”).

- Solo una certa percentuale dei costi di investimento può essere oggetto di aiuto (a seconda della dimensione e della natura dell'investimento e se il porto si trova in una regione remota).

- Solo i costi di investimento sono idonei ad essere oggetto di aiuto (ad eccezione dei lavori di dragaggio, per i quali sia i costi di investimento, che di manutenzione possono essere oggetto dell’aiuto).

- Le concessioni a terzi per la costruzione, l'ammodernamento, il funzionamento o il noleggio di infrastrutture portuali sono assegnate su base competitiva, trasparente, non discriminatoria e incondizionata.

Per i piccoli progetti nei porti, il regolamento stabilisce norme più flessibili per gli aiuti agli investimenti.