Nel mese di gennaio 2014, la Commissione europea (Commissione) ha avviato un procedimento istruttorio allo scopo di verificare la presunta portata anticoncorrenziale di alcune clausole contenute nei contratti di licenza conclusi da varie emittenti televisive a pagamento, tra le quali Sky UK Limited (Sky UK), e alcune delle principali case cinematografiche statunitensi.

Con particolare riferimento a Sky UK, le preoccupazioni della Commissione si concentrano sulle clausole che conferiscono a tale emittente un’esclusiva territoriale, determinando una ripartizione dei mercati. Tra le varie case cinematografiche coinvolte (Disney, NBCUniversal, Sony, Twentieth Century Fox, Warner Bros e Sky), solo Paramount Pictures (Paramount) ha presentato degli impegni che, se accettati, la metterebbero al riparo dall’accertamento dell’infrazione e dall’imposizione di una sanzione.

Gli impegni proposti da Paramount hanno ad oggetto due clausole presenti nel contratto di licenza stipulato con Sky UK, contenenti rispettivamente (i) un’obbligazione in capo all’emittente e (ii) un’obbligazione in capo alla casa cinematografica, entrambe simmetricamente volte a garantire che i contenuti forniti da Paramount siano distribuiti solo su base nazionale:

  1. Sky UK si impegna a non rendere disponibili ai consumatori che si trovino al di fuori dell’Inghilterra e dell’Irlanda, sia via satellite, sia on-line, i contenuti a pagamento disponibili in Inghilterra e in Irlanda;
  2. Paramount si impegna ad assicurare che le emittenti diverse da Sky UK, con le quali concluda altri contratti di licenza, non rendano disponibili i loro contenuti in Inghilterra e in Irlanda.

Con la presentazione degli impegni Paramount propone di obbligarsi, per un periodo di cinque anni, a non introdurre tali clausole nei contratti di licenza e a non far valere giudizialmente quelle contenute nel contratto concluso con Sky UK. Nel caso in cui gli impegni venissero accettati e resi obbligatori dalla Commissione, Paramount designerà, da una rosa di due nomi previamente sottoposta all’approvazione della Commissione, un amministratore fiduciario volto a garantire il rispetto delle misure proposte.

Le istituzioni europee continuano la loro lotta contro le misure che creano barriere artificiali all’interno del mercato unico europeo. Resta ora da vedere se la Commissione accetterà gli impegni presentati da Paramount o se li rigetterà, considerandoli inidonei a risolvere le problematiche antitrust sollevate.