A SEGUITO DELLA BREXIT, IL NUOVO PRIMO MINISTRO BRITANNICO THERESA MAY HA AFFERMATO CHE LA POSIZIONE DEL PAESE IN MERITO ALLE SANZIONI CONTRO LA RUSSIA RIMARRÀ INVARIATA.

La conferma della posizione del Governo britannico sul regime sanzionatorio nei confronti della Russia, che include anche le sanzioni relative alla mancata piena attuazione degli accordi di Minsk recentemente estese fino al 31 gennaio 2017, si è avuta a seguito di un colloquio telefonico tra Theresa May ed il Presidente Ucraino Petro Poroshenko avvenuto in data 1° agosto 2016.

In tale occasione, il Primo Ministro britannico ha anche sottolineato il forte impegno per la politica di non riconoscimento dell’annessione della Crimea da parte della Russia. Inoltre, le parti hanno espresso interesse ad espandere la cooperazione economica tra l’Ucraina ed il Regno Unito, ed hanno discusso la continuazione dell’assistenza finanziaria e di esperti per l’attuazione delle riforme in Ucraina e per la formazione delle Forze armate ucraine.

Nel frattempo, il Governo di Kiev ha annunciato una serie di nuove misure sanzionatorie contro la Russia a seguito dell’annessione della Crima e del recente annuncio del Governo russo di restrizioni sulle vie di transito che interessano l’Ucraina. Le nuove sanzioni imposte dal Governo ucraino impediranno a 243 aziende russe di operare all’interno del territorio ucraino, dopo che i servizi di sicurezza del paese hanno riportato che queste avevano intrattenuto rapporti commerciali con compagnie nelle aree controllate dai separatisti della contesa regione di Donbass.