Il Regolamento (UE) n. 1169/2011 in materia di informazioni sugli alimenti che devono essere fornite ai consumatori, prevede l’indicazione obbligatoria sull’etichetta dei prodotti alimentari del nome o della ragione sociale e dell’indirizzo per esteso del c.d. operatore del settore alimentare, cioè del soggetto responsabile delle informazioni sugli alimenti e garante della loro esattezza. Il Regolamento nulla prevede, invece, circa l’indicazione dei dati di altri soggetti quali il produttore, il venditore ed il confezionatore.

Con una nota del 31 luglio 2014, il Ministero dello Sviluppo Economico aveva precisato che l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento deve essere considerata come “informazione volontaria aggiuntiva”; quindi, mentre da un lato l’indicazione dell’operatore del settore alimentare – come sopra definito – non può essere omessa, dall’altro deve essere evitata qualsiasi confusione tra l’indicazione obbligatoria del responsabile delle informazioni sul prodotto e quella facoltativa della sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento.

Nel mese di novembre 2015 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera definitivo al disegno di legge di delegazione europea per la reintroduzione dell’obbligatorietà dell’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o confezionamento per i prodotti alimentari, indicazione di fatto abolita dal Regolamento n. 1169/2011; tale atto muove da una raccomandazione, risalente al febbraio 2015, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. La norma è ora in Parlamento per l'approvazione.

L’obiettivo è quindi di ripristinare il regime di informazioni di cui al D.Lgs 109/1992, che prevedeva come obbligatoria l’indicazione della sede dello stabilimento di produzione o di confezionamento, con alcune eccezioni (casi in cui lo stabilimento sia ubicato nello stesso luogo della sede già indicata in etichetta, prodotti preconfezionati provenienti da altri Paesi per la vendita tal quali in Italia, prodotti preconfezionati che riportano la bollatura sanitaria). L’indicazione obbligatoria dello stabilimento di produzione o confezionamento nell’etichetta dei prodotti alimentari riguarderà i prodotti alimentari fabbricati in Italia e destinati al mercato italiano.