In data 28 marzo 2017, l’Agcom ha pubblicato la documentazione per partecipare all’ ’indagine conoscitiva concernente le prospettive di sviluppo dei sistemi wireless e mobili verso la quinta generazione (5G) e l’utilizzo di nuove porzioni di spettro al di sopra dei 6 GHz di cui alla delibera n. 557/16/CONS.

Sul punto, si rileva che la decisione n. 243/2012/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 14 marzo 2012, che ha istituito un programma pluriennale relativo alla politica in materia di spettro radio (“Radio Spectrum Policy Programme”, di seguito RSPP), ha stabilito che gli Stati membri e la Commissione europea cooperino per sostenere e conseguire gli obiettivi strategici ivi individuati, tra cui incoraggiare l’efficienza nella gestione e nell’utilizzazione dello spettro radio per soddisfare al meglio la crescente domanda di servizi, promuovere l’innovazione e gli investimenti.

La predetta decisione, all’art. 6, comma 1, prevede che gli Stati membri, in cooperazione con la Commissione, adottino tutte le misure necessarie per garantire la disponibilità di spettro radio sufficiente per copertura e capacità all'interno dell'Unione, al fine di consentire all'Unione di disporre della banda larga più veloce, e fare in modo che le applicazioni senza fili ed il ruolo guida europeo nei nuovi servizi possano contribuire efficacemente alla crescita economica e alla realizzazione dell'obiettivo dell'accesso ad una velocità della banda larga di almeno 30 Mbps entro il 2020 per tutti cittadini

La strategia per il mercato unico digitale è stata recentemente aggiornata alla luce dei rapidi sviluppi tecnologici nel frattempo intercorsi e delle nuove esigenze del mercato interno e dell’economia digitale. La comunicazione della Commissione del 6 maggio 2015 “A Digital Single Market Strategy for Europe – DSM” prevede che tale mercato poggi su reti e servizi ad alta velocità, efficienti, affidabili ed economicamente accessibili, che tutelino il consumatore nei diritti fondamentali di rispetto della vita privata e di protezione dei dati personali, promuovendo nel contempo l’innovazione. Ciò implica l’esistenza di un settore delle telecomunicazioni forte, competitivo e dinamico, che sia in grado di effettuare i necessari investimenti, sfruttando innovazioni quali le nuvole informatiche (Cloud Computing), i sistemi di raccolta e aggregazione dati (Big Data) e l’internet delle cose (Internet of Things – IoT).

Le nuove reti 5G dovranno soddisfare le esigenze di nuovi casi d’uso, come il predetto IoT, incluse le cosiddette comunicazioni di tipo M2M (Machine to Machine), nonché servizi di trasmissione e comunicazione in scenari di particolare rilevanza, quali ad esempio quelli di emergenza e di pubblica sicurezza. Le nuove reti dovranno, inoltre, supportare le trasformazioni in atto e soddisfare le nuove esigenze richieste dai principali settori verticali in Europa, quali, ad esempio, auto e trasporti, manifattura e industria, media & entertainment, energia (con particolare riferimento alla c.d. smart grid), sanità e benessere, etc.

Tenuto conto di quanto sopra, quindi, i soggetti interessati a partecipare all’indagine conoscitiva, posso inviare i propri contributi, entro il 26 giugno 2017 all'indirizzo di posta elettronica certificata dell'Autorità: agcom@cert.agcom.it, all'attenzione del responsabile del procedimento, Ing. Mario Tagiullo, funzionario dell'Ufficio radio spettro telecomunicazioni, responsabile del procedimento, specificando in oggetto "Indagine conoscitiva 5G di cui alla delibera n. 557/16/CONS".