In attuazione dell’articolo 42 del D.lgs. 3 marzo 2011, n. 28, il Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato il D.M. 31 gennaio 2014 che definisce un sistema organico di controlli in materia di incentivi per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (il “Decreto”, pubblicato in GU N. 35 del 12/02/2014).

In attuazione dell’art. 4 del Decreto (“Soggetti preposti ai controlli”), in data 17 marzo 2012, il GSE ha pubblicato il bando recante denominazione “Servizi di ispezione inerenti la verifica sugli impianti fotovoltaici che accedono a tutti i 4 meccanismi di incentivazione in conto energia”. Tale bando è stato aggiudicato ad una società che si occupa di certificazione dei sistemi di gestione aziendale.

Successivamente, con particolare riguardo alla gestione dei documenti relativi ai controlli effettuati, in data 7 agosto 2015 il GSE ha pubblicato il bando con denominazione “Revisione ed ottimizzazione del processo di gestione dei seguiti alle attività di verifica ed ispezione, di cui al DM 31/01/2014, e implementazione di un sistema di gestione integrato con il sistema documentale già realizzato con tecnologia eProcs”. Tale bando, con scadenza in data 15 settembre 2015, è stato aggiudicato ad una società che si occupa di servizi informatici.

In data 10 giugno 2015, infine, il GSE ha indetto un nuovo bando “Servizi di verifica documentale e con sopralluogo sugli impianti fotovoltaici ammessi all’incentivazione in conto”, poi rettificato in data 2 luglio 2015. In riferimento a questo bando, il GSE ha pubblicato, in data 16 luglio 2015, chiarimenti in merito ai requisiti di ammissione dei candidati e alla documentazione da presentare all’atto della candidatura. Il bando prevede una procedura di aggiudicazione negoziata. Alla data odierna il bando non risulta ancora aggiudicato.

Nei prossimi mesi, dunque, all’esito dei diversi bandi, è presumibile che l’attività dei controlli demandata al GSE dal Decreto abbia inizio in maniera sistematica.

Ecco dunque un breve vademecum ad uso degli operatori.

Introduzione.

I controlli, che possono essere di tipo documentale senza sopralluogo o con sopralluogo, sono svolti dal GSE (con o senza preavviso), anche avvalendosi del supporto tecnico di soggetti terzi dotati di idonee competenze specialistiche, ovvero affidati alle società da esso controllate. A tal proposito, il GSE può anche sottoscrivere protocolli di intesa con i soggetti pubblici per eventuali controlli incrociati, ferme restando le rispettive competenze e responsabilità.

L’attività di controllo è svolta sulla base di una programmazione annuale e triennale a cura del GSE.

Ai fini del Decreto, il “Controllo su impianto” è definito come: “attività di accertamento e riscontro, anche mediante sopralluogo, volta alla verifica della sussistenza ovvero della permanenza dei presupposti per l’erogazione degli incentivi, con particolare riguardo alla fonte utilizzata, all’entrata in esercizio, alla conformità ed al corretto funzionamento dei componenti, apparecchiature, opere connesse e altre infrastrutture degli impianti e alla veridicità delle informazioni contenute in atti, documenti, attestazioni, comunicazioni e dichiarazioni forniti dal titolare dell’impianto”.

In seguito a segnalazioni di tentativi di raggiro da parte di sedicenti ispettori del GSE, in una recente comunicazione, il GSE ha specificato che i soggetti preposti ai controlli sono tali quando esibiscono:

  1. a) la comunicazione di avvio del procedimento di verifica, ove sono indicati i riferimenti specifici all’impianto e al suo titolare, luogo, data, ora del controllo e nominativi dei soggetti ad esso preposti;
  2. b) tesserino plastificato GSE o lettera di incarico con foto e dati di riconoscimento.

controlli mediante sopralluogo

L’avvio del procedimento di controllo mediante sopralluogo è comunicato con lettera raccomandata A/R ovvero mediante Posta Elettronica Certificata (PEC) almeno 7 giorni prima della data in cui deve svolgersi il controllo.

Nei casi di controllo senza preavviso, invece, le relative comunicazioni sono adempiute senza indugio dai soggetti preposti dopo lo svolgimento delle operazioni di controllo.

Nell’ambito dello svolgimento delle operazioni di sopralluogo, il preposto al controllo, che assume la qualifica di pubblico ufficiale, potrà richiedere ed acquisire atti, documenti, schemi tecnici di impianto, registri ed ogni altra informazione ritenuta utile nonché effettuare rilievi fotografici strettamente connessi alle esigenze di controllo. Il verbale, sottoscritto dall’incaricato del controllo e dal titolare dell’impianto o dal suo delegato, è immediatamente trasmesso al GSE; contestualmente una copia viene rilasciata al titolare dell’impianto o al suo delegato.

Il controllo mediante sopralluogo presso l’impianto ha ad oggetto:

  1. Le caratteristiche tecniche delle opere, dei macchinari e delle apparecchiature installate;
  2. La configurazione impiantistica e il processo di produzione di energia elettrica;
  3. La strumentazione di misura dell’energia elettrica e degli altri vettori energetici pertinenti, in ingresso e in uscita dall’impianto per verificare l’assenza di manomissioni e la sua integrità, nonché il relativo programma di taratura;
  4. Le misure e contabilizzazioni dell’energia necessarie per definire correttamente l’energia incentivabile.

Il GSE pubblica sul proprio sito l’elenco dei documenti che devono essere tenuti presso l’impianto.

Il termine per la conclusione del procedimento non può essere superiore a 180 giorni. Il procedimento di controllo mediante sopralluogo si conclude con l’adozione di un atto espresso e motivato sulla base delle risultanze raccolte nel corso del controllo, delle ragioni giuridiche su cui si fonda e delle eventuali osservazioni presentate dall’interessato.

Violazioni rilevanti

Il GSE dispone la decadenza dagli incentivi con l’integrale recupero delle somme già erogate, qualora, in esito all’attività di controllo o di verifica documentale, vengano accertate le violazioni rilevanti di cui all’Allegato 1 del Decreto; tale allegato non ha, peraltro, valore esaustivo ma solo esemplificativo.

Al di fuori delle suddette fattispecie, il GSE, nel caso riscontri violazioni o inadempimento che rilevano ai fini dell’esatta quantificazione degli incentivi ovvero dei premi, dispone le prescrizioni più opportune ovvero ridetermina l’incentivo in base alle caratteristiche rilevate a seguito del controllo e alla normativa applicabile, recuperando le somme indebitamente erogate.

Sotto potrete trovare per comodità la lista delle violazioni rilevanti ai sensi dell’Allegato 1 del Decreto.

ALLEGATO 1

Elenco delle violazioni rilevanti:

  1. a) presentazione al GSE di dati non veritieri o di documenti falsi, mendaci o contraffatti, in relazione alla richiesta di incentivi, ovvero mancata presentazione di documenti indispensabili ai fini della verifica della ammissibilità agli incentivi;
  2. b) violazione del termine per la presentazione dell’istanza di incentivazione e, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso degli incentivi, la violazione del termine per l’entrata in esercizio;
  3. c) inosservanza delle prescrizioni contenute nel provvedimento del GSE relativo all’esito dell’attività di controllo;
  4. d) indisponibilità della documentazione da tenere presso l’impianto ai sensi dell’art. 9, comma 3, nel caso in cui se ne sia già accertata l’assenza nell’ambito di una precedente attività di controllo;
  5. e) comportamento ostativo od omissivo tenuto dal titolare dell’impianto nei confronti del preposto al controllo o del gestore di rete, consistente anche nel diniego di accesso all’impianto stesso ovvero alla documentazione;
  6. f) manomissione degli strumenti di misura dell’energia incentivata;
  7. g) alterazione della configurazione impiantistica, non comunicata al GSE, finalizzata ad ottenere un incremento dell’energia incentivata;
  8. h) interventi di rifacimento e potenziamento realizzati in difformità dalle norme di riferimento ovvero da quanto dichiarato in fase di qualifica o di richiesta dell’incentivo;
  9. i) inefficacia del titolo autorizzativo per la costruzione ed esercizio dell’impianto;
  10. j) insussistenza dei requisiti per la qualificazione dell’impianto,per l’accesso agli incentivi ovvero autorizzativi;
  11. k) utilizzo di combustibili fossili di due punti percentuali oltre la soglia consentita, non previamente comunicato al GSE;
  12. l) utilizzo di combustibili rinnovabili in difformità dal titolo autorizzativo o dalla documentazione presentata in sede di qualifica ovvero di istanza di incentivazione;
  13. m) mancata trasmissione al GSE della certificazione di fine lavori dell’impianto nei termini previsti dalla normativa di incentivazione, nel caso in cui sia determinante ai fini dell’accesso o della determinazione agli incentivi;
  14. n) utilizzo di componenti contraffatti ovvero rubati.