Il caso in questione è relativo a quattro appelli contro lodi arbitrali circa delle disposizioni relative alla risoluzione contrattuale, in quattro identici contratti di costruzione navale. In ciascun caso, il compratore ha preteso di esercitare il diritto contrattuale di cancellazione, stante il ritardo nella consegna delle navi, ritardo che il cantiere aveva sostenuto che, in gran parte, e sulla base dei fatti descritti, fosse in realtà stato causato dall’inadempimento contrattuale del compratore medesimo.

I Fatti

Il costruttore e parte attrice, Zhoushan Jinhaiwan Shipyard Co Ltd, e l’acquirente, società convenuta specialmente costituita a tal fine, facente parte del Golden Ocean Group, sottoscrissero i contratti per la compravendita di quattro scafi in costruzione. I contratti specificavano il diritto di cancellazione per il compratore laddove si fosse manifestato un ritardo di 210 giorni. Se il ritardo si fosse verificato entro questi 210 giorni, esso avrebbe comportato una riduzione del prezzo di vendita. In ciascun caso, il compratore pretese di esercitare il diritto contrattualmente previsto di cancellare il contratto come risultato del ritardo nella consegna delle navi.

Le argomentazioni del cantiere erano basate sul fatto che la presunta cancellazione fosse da ritenersi illegittima, dal momento che la maggior parte del ritardo era stata causata dall’inadempimento del compratore e, più specificatamente, nel non aver quest’ultimo esercitato i suoi obblighi di ispezione. Laddove le cancellazioni fossero state legittime, i compratori avrebbero avuto il diritto ad un rimborso delle rate pagate, oltre agli interessi maturati. Il tenore generale delle argomentazioni da parte del cantiere era che la maggior parte del collegio arbitrale avesse erroneamente applicato i principi relativi all’interpretazione dei contratti commerciali, permettendo a quella che ritennero essere un’interpretazione commercialmente saggia di prevalere sul significato delle parole utilizzate dalle parti per cristallizzare il loro affare.

La sentenza

La Corte decise a favore del compratore, sostenendo che fosse stato legittimato a risolvere i contratti ed a richiedere il rimborso delle rate pagate del prezzo di vendita, per i seguenti motivi:

  1. Il Giudice sottolineò l’importanza dell’adeguata interpretazione dei contratti commerciali, prendendo spunto dal caso BMA Special Opportunity Hub Fund Ltd contro African Minerals Finance Ltd [2013].
  2. Sulla base di una corretta interpretazione di questi contratti, i ritardi avrebbero dovuto rientrare nelle categorie di ritardi (a) ‘permissibili’ (per definizione, ampiamente oltre il controllo del compratore), (b) ‘esclusi’, (permettendo la posticipazione della data di consegna ai sensi del contratto, oltre ai ritardi permissibili, ma non risultando in una riduzione di prezzo o in una opportunità di cancellazione per il compratore) e (c) ‘non permissibili’ (i quali portano ad una modifica del prezzo contrattuale ai sensi dell’articolo 3 dei contratti). Queste tre categorie venivano intese a coprire l’intero campo, ed erano stati definiti nel contratto. Ritardi esclusi non potevano essere considerati ritardi tali da poter legittimare la cancellazione del contratto medesimo.
  3. Non vi era alcuna successiva e separata categoria di ‘ritardi dovuti all’inadempimento del compratore’. Qualsiasi danno causato da parte del compratore avrebbe dovuto rientrare in una delle categorie nel contratto. Dal momento che, ai sensi delle definizioni contrattuali, un ritardo non poteva definirsi escluso o permissibile, quello causato dal mancato adempimento degli obblighi di ispezione del compratore doveva rientrare nella categoria di ‘non permissibile’, accrescendo il periodo sul quale il compratore poteva fare affidamento per cancellare il contratto.
  4. La consolidata presunzione che vieti ad una parte di fare affidamento sui propri inadempimenti contrattuali per ottenere un beneficio, deve dare la precedenza ad una dettagliata considerazione delle previsioni contrattuali in questione e le sue conseguenze ed, in questo caso, degli effetti dell’obbligo di ispezione.
  5. Non vi era alcun motivo per interferire con la decisione del collegio per cui non sussisteva il criterio di un equo indennizzo.

Commento

La sentenza in esame costituisce un importante riferimento per le parti di un contratto di costruzione navale potenzialmente soggetto a cancellazione. Anche se la sentenza si è principalmente focalizzata sulla particolare formulazione del contratto, essa può tuttavia avere rilevanza all’interpretazione di altri contratti di costruzione, e specialmente quelli basati sul formulario dell’Associazione dei Costruttori Navali del Giappone, di cui vediamo molte varianti.

Alla fine dei conti, il cantiere non avrebbe potuto vincere la causa perché in ogni modo, secondo la Corte, il compratore non era stato responsabile per i ritardi sui quali erano state basate le quattro cancellazioni.

Aldilà di quello, il problema principale del cantiere stava nella sua tesi, il cui effetto – qualora fosse stata accettata – sarebbe stato di rendere ‘permissibile’ un specifico tipo di ritardo non elencato come tale nell’elenco nell’Articolo VIII del contratto e, per lo stesso motivo, il cantiere non aveva seguito la procedura di avvisi, applicabili a tali tipi di ritardo ai sensi dell’Articolo stesso, dal cantiere al compratore.

Di fatto, il Giudice ha deciso che sarebbe stato “completamente illogico” attribuire alle parti l’intenzione che una certa categoria di ritardo – essendo un tipo particolare di ritardo da parte del compratore – ricadesse unicamente fuori dello schema contrattuale in materia, con le sue tre categorie distinte. Tra l’altro, qualora la tesi del cantiere fosse stata accettata, avrebbe avuto l’effetto di permettere al cantiere di ridurre i periodi potenzialmente disponibili al compratore ai fini delle sue cancellazioni, senza che il cantiere avesse seguito la procedura di avvisi applicabili ai ritardi “permissibili”.

A nostro parere, tale approccio non sarebbe desiderabile, in quanto tende a creare incertezza, per esempio laddove il compratore non sia a conoscenza dei ritardi asseriti dal cantiere così da potersi sbagliare nel suo calcolo della scadenza del periodo di ritardo necessario ai fini della cancellazione del contratto.

Raccomandiamo sempre grande attenzione al regime contrattuale inerente eventuali ritardi nella costruzione di una nave in un contratto di costruzione. Idealmente, il contratto dovrebbe coprire tutte le circostanze immaginate dalle parti, includendo una procedura di notifica di avvisi di ritardo al fine di evitare problemi o incertezza ad uno stadio successivo.