Siamo lieti di riportare un positivo aggiornamento relativo al peschereccio PRANTALAY 12, sequestrato dai pirati somali il 10 aprile 2010. Dopo 5 anni di cattura, i quattro membri dell’equipaggio sopravvissuti al sequestro, sono stati finalmente liberati il 25 febbraio 2015.

Originariamente, l’equipaggio era composto da 25 persone; sei persero la vita quando il peschereccio affondò, nell’aprile 2011, quando ancora sotto controllo dei pirati, che portarono poi il resto dell’equipaggio sopravvissuto a terra.

Nel 2011, 14 membri di nazionalità Birmana vennero rilasciati con l’aiuto delle autorità somale.

Erano rimasti 5 marinai di nazionalità Tailandese, ma uno non è riuscito a sopravvivere alle terribili condizioni cui furono sottoposti.

Quattro avvocati provenienti da due sedi di HFW hanno lavorato con tenacia dal luglio 2014 per garantire il rilascio dei quattro pescatori tailandesi, in collaborazione con il dipartimento delle Nazioni Unite per il Controllo della Droga e la Prevenzione del Crimine (UNODC), oltre che in collaborazione con varie altre società private per sviluppare un meccanismo per assicurare il rilascio in tempi brevi.

I 4 pescatori adesso sono liberi, al sicuro, e stanno ricevendo cure mediche a Nairobi, Kenya. Verranno rimpatriati in Tailandia per essere riuniti con le loro famiglie, non appena saranno in grado di viaggiare.

Con il rilascio della SMYRNI ed il suo equipaggio nel marzo 2013 (l’ultima importante nave commerciale sequestrata dai pirati somali, per la cui liberazione è stato coinvolto un team di HFW), erano tuttavia rimasti in ostaggio dei pirati somali a terra, 48 marinai ‘dimenticati’ da varie altre navi.

HFW è riuscito ad assicurare il rilascio di 22 di questi 48 marinai (undici dall’ ALBEDO, sette dalla ASPHALT VENTURE ed i quattro del PRANTALAY 12).

Ad oggi, 26 marinai rimangono in ostaggio in Somalia a seguito della cattura della nave NAHAM 3, sequestrata nel marzo 2012.

Negli ultimi sei anni, HFW ha assicurato il rilascio di 1,750 ostaggi.