L’abbandono dei rifiuti assume rilievo anche a fini penalistici.

Infatti, il Codice dell’ambiente, oltre a prevedere che il soggetto che abbandoni o depositi rifiuti sia destinatario di ordinanze del sindaco volte a rimuovere quanto abbandonato (art. 192 del D.Lgs. 152/2006), reca anche sanzioni penali per la medesima condotta (art. 255 e 256 del D.Lgs. 152/2006).

Abbiamo commentato qui le recenti pronunce sull’aspetto soggettivo della violazione amministrativa di cui all’art. 192.

Per quanto riguarda i profili penali, con sentenza n. 1244, del 14 gennaio 2016, la Cassazione Penale, sez. III, ha precisato che il proprietario del sito ove i rifiuti sono stati illecitamente depositati non risponde dei reati di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata commessi da terzi, anche nel caso in cui non si attivi per la rimozione dei rifiuti stessi.

In particolare la vicenda in oggetto trae origine dalla decisione assunta dal Tribunale di Roma, all’esito della richiesta di riesame di un provvedimento di sequestro preventivo, e avente ad oggetto un terreno sul quale insisteva un fabbricato all’interno del quale erano stati depositati rifiuti diversi, pericolosi e non pericolosi, da parte di soggetti terzi.

Ad avviso del Tribunale del riesame, il proprietario del sito avrebbe omesso di svolgere i doverosi controlli necessari per evitare che si realizzasse la situazione di illiceità a lui contestata.

La decisione, tuttavia, non è stata condivisa dalla Corte di Cassazione la quale ha precisato che nel caso sottoposto all’esame del Tribunale, sul proprietario del terreno ove i rifiuti sono stati illecitamente depositati, o al fine di abbandono o al fine di smaltimento, non sussiste alcun obbligo giuridico di impedire l’evento e pertanto in assenza di una prova in ordine alla sua cooperazione nella determinazione della condotta illecita, lo stesso non può essere ritenuto responsabile.

La responsabilità del proprietario del terreno, ha aggiunto la Corte, non può nemmeno essere ravvisata nell’eventuale omissione di vigilanza sulle condotte di terzi che in assenza di un valido titolo ovvero sulla base di un titolo finalizzato ad un uso non illecito della cosa, abbiano la materiale disponibilità del terreno sul quale si è realizzato il reato.

In conclusione, in assenza di un obbligo giuridico di impedire l’evento e in mancanza di prova in merito al compimento di atti autonomi di gestione e movimentazione dei rifiuti, il titolare del terreno non concorre nel reato di realizzazione e gestione di discarica non autorizzata.