Torniamo sull’importantissimo tema degli aiuti di Stato per analizzare la recente decisione della Commissione Europea (nel prosieguo anche «Commissione») con la quale:

  1. Ryanair e Tuifly (gruppo comprendente anche HLX) sono state condannate alla restituzione, rispettivamente, di € 2 milioni e € 10.7 milioni percepiti in violazione della normativa europea dall’Aeroporto di Klagenfurt[1];
  2. i finanziamenti che l’Aeroporto di Klagenfurt aveva ricevuto dai propri soci (la Città di Klagenfurt e lo Stato Federato Carinzia) sono stati invece considerati compatibili con la normativa UE in materia di aiuti di stato dettata dagli articoli 107 e ss. TFUE.

Questo è uno dei numerosi casi esaminati dalla Commissione che permette di meglio comprendere e delimitare le condizioni di compatibilità di determinati aiuti con la normativa unionale.

L’indagine in questione ha avuto inizio nel 2007 quando, dopo la segnalazione di una compagnia aerea concorrente di Ryanair e Tuifly[2], la Commissione ha inviato una lettera di messa in mora all’Austria per ottenere le informazioni e la documentazione necessarie per le valutazioni sulla compatibilità:

  • dei finanziamenti ricevuti da Kärntner Flughafen Betriebs Gmbh (nel prosieguo, «KFBG»), società che gestisce l’aeroporto di Klagenfurt, da parte dei propri soci;
  • dello schema di incentivazione[3] introdotto nel 2005 da parte di KFBG per Ryanair e Tuifly;
  • degli accordi di marketing sottoscritti negli anni da KFBG con Ryanair e le sue sussidiarie responsabili per l’attività di marketing.

È risaputo che gli aeroporti europei, anche se partecipati da enti statali, sono da tempo visti più come operatori economici privati che come enti statali. Questo ha contribuito alla tendenza degli operatori del settore a negoziare in modo aggressivo, tra le varie condizioni, le tariffe e le tasse aeroportuali, proprio come se si trattasse di qualsiasi altro operatore economico non statale.

Questo, però, comporta - proprio in virtù del fatto che gli aeroporti europei sono partecipati da enti statali - evidenti problemi a livello di compatibilità con la normativa sugli aiuti di Stato e quindi il proliferare di indagini della Commissione Europea e di cause davanti alla Corte di Giustizia dell’UE[4].

D’altro canto, non è una novità che la politica commerciale di Ryanair preveda di aprire nuove rotte o potenziare rotte esistenti solo negli aeroporti che offrono determinati incentivi (e.g. tariffe agevolate, accordi di marketing, ecc.).

Tali incentivi, però, cadono spesso sotto la lente di ingrandimento della Commissione che ne deve vagliare la compatibilità con la normativa UE.

Nel caso di specie, la Commissione, per poter dichiarare l’incompatibilità con la normativa europea dei diversi accordi sottoscritti dalla Ryanair e dalla Tuifly con KFBG, ha dovuto verificare la sussistenza cumulativa dei seguenti cinque criteri delineati dall’art. 107 TUFE[5]. Sono incompatibili con la normativa europea gli aiuti che presentano le seguenti caratteristiche:

  • Sono forniti dallo Stato o attraverso risorse statali. In questo caso gli aiuti, sotto forma di un sistema di incentivazione e, nel caso di Ryanair, di accordi di marketing particolarmente vantaggiosi, pervenivano dalla KFBG, società partecipata dalla Città di Klagenfurt e lo Stato Federale Carinzia;
  • Favoriscono talune imprese o talune produzioni. Il sistema di incentivi e di accordi di marketing era limitato solo ad alcune società e non altre. 
  • Falsano o minacciano di falsare la concorrenza. Nel caso di specie, veniva falsata sia la concorrenza tra le compagnie aeree che scalavano l’aeroporto di Klagenfurt, sia quella tra l’aeroporto di Klagenfurt e gli altri aeroporti circostanti.
  • Incidono sugli scambi tra Stati membri. L’aeroporto di Klagenfurt si trova a 80 km da Ljubljana e poteva quindi attrarre parte del traffico dell’aeroporto sloveno, proprio a causa di tariffe più favorevoli.

Per quanto riguarda l’aeroporto di Klagenfurt, la Commissione Europea, applicando i summenzionati criteri, ha constatato che i finanziamenti[6] effettuati da parte dei soci statali della KFBG alla società stessa hanno effettivamente costituito un vantaggio rispetto ai concorrenti e quindi costituirebbero un aiuto secondo la normativa europea.

Gli «Orientamenti sugli aiuti di Stato agli aeroporti e alle compagnie aeree» oggetto della Comunicazione della Commissione (2014/C 99/03) consentono però agli Stati Membri di fornire aiuti agli aeroporti regionali a determinate condizioni. La Commissione ha, infatti, concluso che gli aiuti erogati all’aeroporto di Klagenfurt erano in pieno rispetto delle seguenti condizioni previste dai citati Orientamenti della Commissione e in particolare:

  • Contributo a un obiettivo ben definito di interesse comune. Nel caso di specie, l’aeroporto è situato in una zona isolata con diverse difficoltà di accesso. Gli aiuti hanno contribuito a incrementare la mobilità dei cittadini della regione e quindi dell’Unione e la connettività della regione mediante la creazione di punti di accesso a voli intraunionali.
  • Necessità di un intervento statale: una misura di aiuto di Stato deve essere destinata a una situazione in cui può determinare un miglioramento tangibile che il mercato da solo non è in grado di fornire.
  • Idoneità della misura di aiuto al conseguimento dell’obiettivo di interesse comune.
  • Effetto di incentivazione: l’aiuto deve essere tale da modificare il comportamento delle imprese interessate, spingendole a intraprendere un’attività supplementare che non svolgerebbero senza l’aiuto o svolgerebbero soltanto in modo limitato, con diverse modalità o altrove.
  • Proporzionalità dell’aiuto: l’aiuto deve essere limitato al minimo per stimolare investimenti o attività supplementari nella regione interessata.
  • Assenza di effetti negativi indebiti sulla concorrenza e gli scambi tra Stati membri.
  • Trasparenza dell’aiuto: gli Stati membri, la Commissione, gli operatori economici e il pubblico interessato devono poter accedere facilmente a tutti gli atti e informazioni pertinenti in merito all’aiuto concesso.

La decisione sarà sicuramente impugnata e vi terremo aggiornati sulla evoluzione di questo interessante precedente.