Con la delibera 7/16/CONS, pubblicata il 16 febbraio 2016, l’Agcom ha avviato la banca di dati di tutte le reti di accesso ad internet di proprietà sia pubblica che private esistenti nel territorio nazionale (art. 6, comma 5 bis del D.L 145/2013, convertito con modificazioni dalla Legge 9 del 2014.

In virtu’, quindi, del suddetto provvedimento, tutti i soggetti pubblici e privati detentori delle infrastrutture di rete che forniscono il servizio di accesso ad Internet sono tenuti a comunicare informazioni sulla rete e sui servizi erogati dettagliando la posizione geografica dei nodi, il tipo di tecnologie impiegate e il grado di utilizzo delle stesse.

dette informazioni sono acquisite con cadenza periodica. In prima applicazione viene prevista una frequenza di aggiornamento pari a quattro volte all’anno, salvo eccezioni per le reti dove è previsto un minore sviluppo, di volta in volta individuate su istanza degli interessati.

Le informazioni acquisite nella banca dati sono da ritenersi commercialmente sensibili. Occorre, pertanto, preservarne la riservatezza, non consentendo l’accesso a terze parti.

Le informazioni della banca dati sono rese pubbliche attuando forme di aggregazione statistiche, valutate su base geografica, al fine di garantire la riservatezza delle informazioni commercialmente sensibili.

La realizzazione e gestione del sistema è affidata alla Direzione sviluppo dei servizi digitali e della Rete che, mediante determina direttoriale, stabilisce: metriche e formato dei dati da acquisire, frequenza di aggiornamento, modalità̀ e tecnologie informatiche per l’acquisizione delle informazioni.

Il sistema è realizzato in modo da poter consentire la successiva integrazione delle informazioni relative al livello di domanda e qualità̀ del servizio.

Va detto, comunque che l’implementazione della banca dati è svolta attraverso l’attivazione di un progetto pilota.

Il progetto pilota prevede la realizzazione di un sistema in scala ridotta con la partecipazione degli operatori individuati dalla Direzione sviluppo dei servizi digitali e della Rete dell’Autorità̀ e con la partecipazione facoltativa dei soggetti tenuti a fornire informazioni ai sensi dell’art.1 comma 2, che ne facciano richiesta.

Mediante il progetto pilota sono definiti e collaudati: formati di scambio, metriche di misurazione, modalità̀ di acquisizione, conferimento ed aggiornamento delle informazioni.

Attraverso il progetto pilota sono identificate le specifiche tecniche che consentono di massimizzare il livello di condivisione delle informazioni già prodotte alla Pubblica Amministrazione in attuazione del c.d. principio “once only”.

Nell’ambito del progetto pilota sono identificate le modalità̀ tecniche per assicurare il coordinamento e l’interoperabilità̀ con il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture (SINFI) predisposto dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Tutti i soggetti pubblici e privati detentori delle infrastrutture di rete che forniscono il servizio di accesso ad Internet possono fare richiesta di partecipazione al progetto pilota, inviando una comunicazione tramite PEC all’indirizzo dell’Autorità̀.

Per la gestione del progetto pilota è predisposta un’apposita area del sito web dell’Autorità̀, ad accesso riservato.

Il progetto pilota ha una durata massima di sei mesi dalla pubblicazione sul sito web della presente delibera.