Lo scorso 7 ottobre la Commissione europea (Commissione) ha invitato i soggetti interessati a presentare le proprie osservazioni nel contesto di una consultazione pubblica (Consultazione) che fa parte del più ampio progetto della Commissione di valutazione di alcuni aspetti procedurali e giurisdizionali del controllo delle operazioni di concentrazione.

Negli ultimi anni (in particolare nel 2009, 2013 e 2014), la Commissione ha raccolto informazioni e valutato il funzionamento del meccanismo di controllo delle concentrazioni ed ha individuato possibili aree di miglioramento e di semplificazione. Nel 2014 aveva adottato il Libro bianco "Towards More Effective EU merger control”, in cui già si discutevano alcune possibili modifiche specifiche per rendere più efficace il sistema di controllo delle concentrazioni. Le principali proposte ivi considerate erano state le seguenti: introdurre un procedimento di verifica, seppur semplificato, delle acquisizioni di partecipazioni di minoranza non di controllo; rendere la procedura di revisione più business-friendly, efficace e semplice, escludendo alcune operazioni non problematiche dal campo di applicazione del controllo della Commissione; nonché favorire la coerenza e la convergenza tra gli Stati membri al fine di rafforzare la cooperazione ed evitare decisioni divergenti.

Sull’onda delle precedenti iniziative, sono sorti nuovi dibattiti e nuovi temi che la Commissione si propone di analizzare a valle della Consultazione in commento. In particolare, ci si chiede se il sistema attuale basato esclusivamente sulle soglie di fatturato delle imprese interessate nell’operazione sia effettivamente in grado di catturare tutte le concentrazioni che possono avere un impatto sulla concorrenza nel mercato interno. Tale profilo risulta di particolare importanza, specialmente per quanto riguarda il settore dell’economia digitale (oltre che per il settore farmaceutico), dove alcuni modelli di business potrebbero avere un consistente valore economico senza generare in corrispondenza un alto fatturato (almeno in un primo momento). Pertanto, la Commissione pone al vaglio dei soggetti interessati la proposta di affiancare all’attuale meccanismo alcuni criteri alternativi, come ad esempio il valore economico dell’operazione.

Gli altri temi su cui la Commissione invita i soggetti interessati a riflettere attengono alla possibile semplificazione del sistema in relazione ad alcune categorie di casi non problematici, per valutare se vi è spazio per un’ulteriore riduzione degli oneri (in termini di tempo e spese) in capo alla Commissione ed alle imprese, senza compromettere l’efficacia del controllo delle concentrazioni; al meccanismo del referral nazionale, per cui si valuterà in che misura tale meccanismo correttivo garantisca una riallocazione efficiente della giurisdizione tra la Commissione europea e le autorità nazionali; nonché al funzionamento di alcuni aspetti tecnici del quadro procedurale e di indagine da parte della Commissione.

La Commissione è dunque alla ricerca di un feedback da parte di cittadini, imprese, associazioni di consumatori e professionali nonché da parte delle autorità degli Stati membri, che avranno tempo fino al 13 gennaio 2017 per rispondere al questionario predisposto dalla Commissione. In particolare, gli attori dell’economia digitale e il settore farmaceutico sono invitati a presentare le proprie osservazioni in merito alla sezione del questionario sulle soglie di fatturato.