Con il provvedimento pubblicato nell’ultimo Bollettino n. 39/2016 del 07/11/2016, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso noto di aver avviato un procedimento nei confronti del Consorzio di Difesa delle Produzioni Agricole di Trento (CODIPRA) per accertare se le condotte poste in essere nel settore delle assicurazioni agricole integrino un abuso di posizione dominante.

Tale settore si caratterizza per una complessa e stratificata normativa, in base alla quale gli agricoltori hanno la possibilità di stipulare delle polizze assicurative c.d. agevolate al fine di coprire i danni causati da avversità ambientali che distruggano più del 30% della produzione media annua dell’agricoltore. In sostanza, la normativa prevede che lo Stato conceda contributi (i.e. rimborsi) sui premi assicurativi agli imprenditori agricoli al fine di supportarli nel caso di perdite di una certa consistenza (30%) dovute ad avverse condizioni ambientali. Per i rischi di perdite inferiori al 30%, l’agricoltore può stipulare delle polizze integrative non assististe dal contributo pubblico. In tale contesto, la maggior parte delle assicurazioni agevolate viene stipulata sotto forma di assicurazione collettiva e la maggior parte dei rimborsi viene richiesta mediante gli organismi di difesa (ad es. CODIPRA). Il contratto viene quindi stipulato fra compagnia assicurativa e consorzi di difesa, mentre beneficiari sono i singoli agricoltori. Nel provvedimento di avvio l’AGCM rileva che CODIPRA, quale consorzio di difesa che raggruppa in forma associativa gli agricoltori, svolge la propria attività quale “…unico organismo operante sul territorio e capace di superare le difficoltà tecnico-normative che rendono pressoché impossibile agli agricoltori procedere autonomamente alla riscossione dei contributi sulle assicurazioni agricole agevolate…”.

Sulla base delle segnalazioni ricevute da parte delle società Amil Broker di Assicurazioni S.r.l. e Coop Di Italia (COOP DI), CODIPRA, che per quanto detto risulta essere il soggetto monopolista storico nell’intermediazione dei contributi alle polizze assicurative agevolate contro i rischi ambientali per le colture agricole nel territorio della provincia di Trento, avrebbe posto in essere condotte escludenti le quali sarebbero consistite:

i) nel porre in essere un’attività di dissuasione a quotare i rischi veicolati dal concorrente COOP DI nei confronti delle compagnie assicurative che, in una prima fase, si erano dimostrate disponibili ad assicurare gli agricoltori aderenti a tale organismo di difesa, così impedendo l’accesso al concorrente e quindi potenzialmente pregiudicando l’esistenza di una concorrenza effettiva sul mercato;

ii) nel limitare, anche attraverso vincoli di natura contrattuale, la possibilità per i propri associati di accedere a polizze integrative per la parte di rischio sotto soglia;

iii) nell’applicare uno sconto sui contributi associativi agli agricoltori che utilizzano, come broker assicurativo, la società AGRIDUEMILA, interamente controllata dalla stessa CODIPRA, con ciò cercando di trasferire il proprio potere di mercato sul mercato dell’intermediazione dei contributi, nel diverso ma attiguo mercato dell’intermediazione assicurativa.

Sempre secondo il provvedimento di avvio, tutte le condotte sopra descritte si sarebbero inserite in un contesto in cui, peraltro, CODIPRA ha definito un prezzo unico per tipologia di rischio, differenziato per Comune e coltura, indipendentemente dalla compagnia assicuratrice che effettivamente copre il rischio nei confronti dei singoli agricoltori. Ciò di fatto non avrebbe consentito una concorrenza tra i premi offerti dalle diverse compagnie assicurative.

Il termine di conclusione dell’istruttoria è il 31 dicembre 2017.