Nella recente sentenza emessa dalla Commercial Court Inglese, dove Holman Fenwick Willan ha agito con successo per parte attrice, è stato deciso che i diritti in capo ad un noleggiatore a tempo che eserciti un lien – pegno, e per lo più nella forma standard - sul carico, venissero trasferiti nel ricavato dalla vendita del carico medesimo, in modo tale che il noleggiatore potesse essere soddisfatto mediante la vendita stessa.

I Fatti

Parte attrice, Castelton Commodities, noleggiatore a tempo della nave, aveva nel frattempo sub-noleggiato, in qualità di disponent owners, la CLIPPER MONARCH ad un noleggiatore a viaggio (Silver Rock) per il trasporto di un carico di minerale di ferro. Nel 2013, a seguito di vari problemi dovuti al mancato pagamento del nolo, ed a seguito della richiesta alla Corte di procedere alla vendita del carico, parte attrice ottenne l’autorizzazione alla vendita, ove veniva altresì specificato che il ricavato della vendita medesima venisse trattenuto dagli avvocati di parte attrice sino al successivo provvedimento della Corte, e venisse considerato come soggetto ai medesimi diritti ed interessi del carico nel momento appena precedente alla vendita.

La decisione

Parte attrice ottenne successivamente lodi arbitrali contro (1) il noleggiatore a viaggio per le somme non pagate ai sensi del contratto di noleggio a viaggio e (2) nella qualità di cedente dei diritti del vettore contro i caricatori per approssimativamente il medesimo ammontare ai sensi di una cessione dei diritti del vettore sulla base della polizza di carico. Detti lodi vennero poi convertiti in sentenze della High Court ai fini dell’esecuzione.

Una volta che la Corte dovette tornare a decidere chi fosse legittimato a ricevere il ricavato della vendita del carico, accettò che il noleggiatore a tempo avesse diritto all’applicazione delle sentenze della High Court contro chiunque tra i caricatori o il noleggiatore a tempo avesse diritto al carico al tempo in cui ne venne ordinata la vendita.

Ma la Corte decise altresì che i diritti di parte attrice ai sensi dell’esercizio del diritto di pegno fossero trasferiti nel ricavato della vendita del carico, conferendole dunque diritto di ricevere il pagamento dei propri crediti con quanto ricavato dalla vendita medesima.

Commento

La sentenza in esame riconosce in modo significativo importanti diritti associati con l’esercizio di un lien sul carico da parte di un noleggiatore a tempo che non ha possesso del carico.

Parte attrice asseriva due diritti di “lien” alternativi. Per il (probabile) caso in cui il carico, al momento della sua vendita, fosse stato di proprietà del caricatore, si è avvalsa della clausola lien nel contratto a viaggio come incorporato nelle polizze di carico, nella qualità di un vero e proprio diritto di ritenzione (possessorylien), avendo, parte attrice, preso parte ad una cessione dei diritti a tal riguardo dell’armatore / vettore.

Per il caso in cui il carico, al momento della sua vendita, fosse stato invece di proprietà del noleggiatore a viaggio, si è avvalsa della clausola lien nel contratto a viaggio stesso, come fonte di un diritto simile al diritto di ritenzione del carico, ossia un diritto di trattenere il carico dal noleggiatore a viaggio attraverso ordini di impiego impartiti dal noleggiatore a tempo all’armatore.

La Corte ha deciso che, in entrambi questi scenari, i diritti ai sensi della clausola “lien” si sarebbero dovuti ritenere efficaci anche contro il ricavato dalla vendita, attraverso il pagamento, a parte attrice, del valore delle somme garantite dai suoi diritti di pegno.

La facoltà, in capo ad un noleggiatore a tempo, di agire in tal modo può essere molto importante nella situazione in cui il noleggiatore si trovi in una simile fattispecie, ossia con la nave carica fuori del porto di discarica ma senza ricezione del nolo (freight) dovutogli dal suo noleggiatore a viaggio. La soluzione trovata da HFW di prendere parte ad una cessione dei diritti del vettore ed ottenere un’ordinanza della Corte sia per la vendita del carico che (successivamente) per il pagamento della somma garantita dal ricavato di tale vendita, è risultata molto creativa, ottenendo oltretutto il giusto risultato per il noleggiatore innocente.