Con la delibera n. 609/2016 pubblicata lo scorso 27 ottobre, l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico (AEEGSI), a seguito delle indagini avviate, con due precedenti provvedimenti (la Delibera n. 342/2016 e n. 456/2016), nei confronti di alcuni utenti del dispacciamento, ha adottato misure prescrittive di regolazione asimmetrica, in base ai propri poteri previsti dalla legge istitutiva n. 481/1995, volte a promuovere la concorrenza e garantire il buon funzionamento dei mercati. Tali misure sono volte ad introdurre un efficace e proporzionato contrasto a determinate condotte sui mercati all’ingrosso dell’energia e sul mercato per il servizio di dispacciamento (MSD) suscettibili di compromettere la corretta interazione tra domanda e offerta, con effetti negativi sull’andamento dei mercati energetici.  

Le citate delibere contengono le risultanze di un costante monitoraggio da cui è risultato che alcune unità di produzione abilitate che erano usualmente dispacciate in esito ai mercati dell’energia, hanno evidenziato una rilevante contrazione dei programmi di immissione in esito al mercato infragiornaliero. In tale contesto, Terna, per garantire l’esercizio in sicurezza della rete elettrica locale, ha dovuto disporre l’avviamento, sul MSD, di un sottoinsieme di dette unità, accettando le offerte presentate dai relativi utenti del dispacciamento a prezzi significativamente elevati. Siffatte condotte, come rilevato dall’AEEGSI, qualora reiterate, potrebbero compromettere le fisiologiche dinamiche concorrenziali dei mercati, con conseguente lesione del diritto dei clienti finali ad una corretta formazione del prezzo sui mercati dell’energia e ad una corretta determinazione del valore delle risorse del dispacciamento il cui approvvigionamento è a carico del sistema elettrico. Alla luce di ciò, l’AEEGSI ha coinvolto anche l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), segnalando una potenziale violazione della normativa a tutela della concorrenza da parte degli utenti del dispacciamento interessati. L’AGCM ha avviato due istruttorie, una nei confronti di Enel Produzione S.p.A. ed Enel S.p.A. per accertare una possibile violazione del divieto di abuso di posizione dominante con riferimento alle strategie di offerta dell’impianto Brindisi Sud ed una nei confronti di Sorgenia S.p.A., sempre in relazione all’area di Brindisi (commentate nella Newsletter del 10 ottobre).  

Con la delibera in commento, l’AEEGSI è intervenuta a dettare delle regole asimmetriche, esplicitando solo in parte le modalità di tale regime, consentendo a ciascun soggetto di proporre possibili e valide alternative. Al riguardo, l’AEEGSI ritiene necessaria la formulazione di ipotesi circa la programmazione attesa nell’anno solare successivo degli impianti di produzione nella disponibilità del medesimo utente in esito ai mercati dell’energia, al fine di dimensionare adeguatamente, rispetto all’essenzialità dello stesso, la quantità dell’impegno che detto utente deve assumere. Ai fini dell’applicazione di tale nuova disciplina, l’AEEGSI fissa la quantità di potenza minima di impegno a salire e a scendere in ciascuna zona e/o in specifici nodi della rete rilevante e per ciascun servizio di dispacciamento; il prezzo massimo a salire, in funzione del costo variabile standard di un impianto turbogas a ciclo aperto e quello minimo a scendere e la componente “altri costi e rischi di gestione”.  

Nei giorni scorsi, lo stesso Governo, in sede di risposta ad un’interrogazione alla Camera, ha espresso il proprio parere favorevole nei confronti di queste nuove misure, ritenute idonee a garantire il buon funzionamento del mercato ed efficaci al fine di eliminare la possibilità per futuri comportamenti simili a quelli registrati. Non resta che attendere la conclusione delle indagini avviate con le menzionate Delibere, che potrebbero condurre anche all’irrogazione di sanzioni.