L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), con il comunicato stampa del 18 ottobre scorso, ha reso noto di aver avviato una istruttoria nei confronti di Ticketone S.p.A. (Ticketone) e di quattro operatori del mercato secondario di rivendita dei biglietti, la cui identità, in assenza di pubblicazione del provvedimento, non è ancora nota.

Da quanto si è potuto apprendere, l’AGCM avrebbe ricevuto segnalazioni da numerosi consumatori, dalla Unione Nazionale Consumatori ed Altroconsumo i quali lamentano l’impossibilità di acquistare, sia in fase di prevendita, sia all’apertura delle vendite, biglietti per gli eventi di maggior richiamo sul sito internet di Ticketone. Quest’ultimo opera quale canale online esclusivo per i principali eventi e mette in vendita i biglietti ai prezzi fissati dagli organizzatori dell’evento medesimo per conto dell’artista. Secondo quanto risulta dal comunicato stampa dell’AGCM, non sarebbe possibile acquistare i biglietti sul sito di Ticketone, i quali risulterebbero subito esauriti e non disponibili, bensì questi sarebbero disponibili all’acquisto su altri siti internet (mercato secondario), a prezzi spesso superiori rispetto a quelli del mercato primario (Ticketone).

L’AGCM riporta di aver avviato un procedimento nei confronti di Ticketone e di quattro operatori del mercato secondario al fine di verificare eventuali violazioni del Codice del Consumo.

Il procedimento avviato nei confronti di Ticketone è volto ad accertare se il professionista ha posto in essere le adeguate (e dovute) misure informatiche, previsioni contrattuali, modalità di vendita nonché abbia esercitato un adeguato controllo al fine di evitare che terzi soggetti, mediante specifici software, procedano all’acquisto “...massivo e quasi istantaneo di tutti i biglietti sul canale online…”. Diversamente, i procedimenti avviati nei confronti degli operatori del mercato secondario sono volti ad accertare l’eventuale ingannevolezza delle informazioni relative alle condizioni di vendita presenti sui rispettivi siti internet, che potrebbero indurre in inganno il consumatore circa la natura e le caratteristiche del servizio di intermediazione svolto, la tipologia ed il prezzo di vendita dei biglietti offerti, nonché diritti e garanzie riconosciuti per legge al consumatore (anche in caso di annullamento degli eventi).

Infine, nel comunicato stampa l’AGCM informa di aver condotto accertamenti ispettivi presso la sede di Ticketone e di una società che, pur non essendo parte del procedimento, “…potrebbe avere elementi utili ai fini dell’indagine in questione…”.

Nel medesimo settore, la Competition and Markets Authority (CMA) inglese ha attualmente avviato (nel giugno scorso) un processo di revisione degli impegni, ricevuti da quattro dei maggiori operatori del mercato secondario (che nel caso di specie erano GET ME IN!, Seatwave, StubHub e Viagogo), e proposti nel contesto dell’indagine avviata nel 2012 e volta a migliorare la trasparenza informativa nel settore della rivendita dei biglietti.

L’istruttoria avviata dall’AGCM sembrerebbe quindi confermare l’attenzione che le autorità antitrust europee hanno iniziato ad avere verso questo settore, il cui funzionamento - incluso il carattere internazionale di molti degli operatori coinvolti – ben si presterebbe ad un’azione comune/indagini parallele da parte delle diverse autorità (eventualmente coordinate dalla Commissione Europea) così come avvenuto nel caso relativo agli acquisti in-app.