In data 3 novembre 2016 l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha pubblicato sul proprio sito web un comunicato stampa con il quale è stato comunicato l’avvio di un’istruttoria per una presunta pratica commerciale scorretta posta in essere da Veneto Banca.  

Secondo quanto risulta dal comunicato stampa, Veneto Banca avrebbe condizionato l’erogazione di finanziamenti, tra i quali mutui, prestiti personali, aperture di credito in conto corrente, a favore dei consumatori all’acquisto da parte di quest’ultimi di azioni della stessa banca.  

Nel comunicato, l’AGCM fa riferimento in particolare ai cd. “Mutui Soci”, forme di finanziamento che prevedono condizioni economiche agevolate rispetto ai prodotti di mutuo ordinari. Per poterli ottenere, i consumatori non soci sarebbero stati condizionati ad acquistare pacchetti minimi di azioni della Banca, e dunque assumere la qualifica di soci per poter accedere a tali prodotti di mutuo riservati ai soci. Inoltre, i consumatori, al fine di mantenere la qualifica di soci e conseguentemente non perdere le condizioni economiche agevolate, sarebbero stati costretti a non vendere tali pacchetti azionari.  

Secondo l’AGCM, tale pratica potrebbe integrare una pratica commerciale scorretta, poiché idonea a limitare in misura significativa la libertà di scelta dei consumatori in relazione ai prodotti di finanziamento. Il condizionamento connesso alla prospettazione di poter ottenere il finanziamento solo sottoscrivendo titoli della stessa banca secondo l’AGCM appare come un comportamento idoneo a fare assumere una decisione commerciale che il consumatore altrimenti non avrebbe intrapreso, indipendentemente dal tipo di informazione resa circa le caratteristiche e il grado di rischiosità del prodotto abbinato.  

La condotta in esame, da quanto risulta dal comunicato stampa, risulterebbe uguale a quella oggetto del provvedimento PS10363, con il quale l’AGCM, in data 6 settembre 2016, ha sanzionato Banca Popolare di Vicenza per 4,5 milioni di euro. In quest’ultimo caso, l’AGCM ha considerato che l’erogazione dei cd. “Mutui soci” costituisse una partica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 20, comma 2, 21 comma 3-bis, 24 e 25 del Codice del Consumo, in quanto contraria alla diligenza professionale e “…idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore medio in relazione ai prodotti di finanziamento offerti dal professionista…”. In tale caso, l’AGCM ha ritenuto che la pratica fosse di particolare gravità alla luce sia della sua natura aggressiva sia dell’entità del potenziale pregiudizio economico complessivamente derivante per i consumatori.  

Non resta che attendere la fine dell’istruttoria per poter valutare se l’AGCM prenderà la medesima posizione anche nel caso di Veneto Banca oggetto del presente commento. Quel che è certo è il forte interesse dell’AGCM nel settore bancario, con riguardo in particolare ai prodotti di finanziamento offerti dalla banche ai consumatori.