Con il provvedimento notificato a Poste Italiane S.p.A. (PI) in data 8 giugno 2016, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha avviato un’istruttoria per verificare se PI abbia posto in essere condotte vietate ai sensi dell’art. 102 TFEU, che proibisce l’abuso di posizione dominante, volte ad escludere l’operatore concorrente Nexive S.p.A. (Nexiveex TNT Post Italia S.p.A.) dal mercato della fornitura di servizi di corrispondenza per i grandi utenti business. Contestualmente, allo scopo di accertare il possibile illecito, l’AGCM ha, a quanto consta, proceduto a un’ispezione presso i locali di PI nonché presso le sedi di alcuni dei suoi principali clienti.

Avviata in seguito ad alcune segnalazioni presentate da Nexive (che già aveva dato il via a una sanzione irrogata a PI per abuso di posizione dominante, successivamente annullata dal giudice amministrativo), l’istruttoria è volta a verificare l’ipotesi di alcuni comportamenti abusivi di natura escludente posti in essere da PI.

Più specificamente, Nexive – allo scopo di assicurare ai propri clienti servizi completi su tutto il territorio nazionale – deve appoggiarsi alla rete distributiva di PI nelle aree extraurbane in cui non è presente con la propria rete. In proposito, Nexive ha lamentato il rifiuto oppostole da PI di fornirle, in tali aree, il nuovo servizio Posta Time (ossia un servizio di recapito che consente di avere una certificazione su luogo, data e ora del recapito, pressoché equivalente al servizio Formula Certa offerto da Nexive) e la contestuale offerta, a prezzi ben più elevati, della sola Posta Massiva (servizio di recapito privo del servizio aggiuntivo di tracciatura offerto da Posta Time). Conseguentemente, Nexive, nelle aree dove non è direttamente presente con la propria rete, si troverebbe a dover corrispondere a PI – in quello che risulta essere un fattore produttivo necessario ad assicurare ai propri clienti un servizio a copertura nazionale – un prezzo superiore a quello del prodotto finale che PI vende ai propri clienti. Ciò si tradurrebbe in una compressione dei margini, attuata da PI, finalizzata a rendere non replicabile la propria offerta da concorrenti altrettanto efficienti nel mercato finale degli invii multipli.

L’AGCM ha inoltre rilevato che PI offrirebbe il sevizio Posta Time a taluni clienti finali con modalità̀ fidelizzanti sia in termini di sconti, sia di altre condizioni contrattuali. Ciò amplierebbe ulteriormente la forbice prezzo-costi rendendo per Nexive il margine ancor più̀ negativo e, conseguentemente, le offerte di PI ai clienti finali ancora meno replicabili.

Non risulta chiaro dal provvedimento di avvio come Nexive svolgesse questo servizio prima dell’introduzione del servizio di Posta Time (presumibilmente tramite il ricorso al servizio di Posta Massiva), né se questo servizio venga fornito sottocosto, aspetti che l’istruttoria, che dovrà concludersi entro il 31 ottobre 2017, dovrà certamente approfondire.