Il progetto di fusione Wind- 3 Italia potrebbe chiudersi entro la fine dell’anno.

Dopo l’autorizzazione ottenuta dall’Antitrust UE nel settembre scorso, anche il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) hanno approvato il progetto di fusione tra Wind (controllata di VimpelCom) e H3G (controllata di Hutchison).

Dall’unione nascerà il principale operatore mobile italiano guidato dall’attuale Ad di Wind Maximo Ibarra.

L’operazione di concentrazione, realizzata mediante la costituzione di una joint venture paritaria tra le due società, finalizzata alla fusione tramite incorporazione di Wind Telecomunicazioni S.p.A. in H3G S.p.A., non sembra destare le preoccupazioni dell’AGCOM che, nella Delibera 426/16/CONS, ha specificato che, in riferimento ai limiti posti dall’art. 43 (Posizioni dominanti nel sistema integrato delle comunicazioni) del Testo unico dei servizi di media audiovisivi e radiofonici “le società partecipanti all’operazione, anche tramite società controllate o collegate, non conseguono ricavi nel settore delle comunicazioni elettroniche superiori al 40% per cento dei ricavi complessivi di tale settore”.

In conseguenza della joint venture, farà ingresso nel mercato delle telecomunicazioni italiano l’operatore francese Iliad.

Per consentire la nascita del nuovo operatore l’Antitrust UE aveva imposto, infatti, la cessione di una quantità dello spettro radio mobile della joint venture proveniente da diverse bande di frequenza (900MHz, 1800 MHz, 2100 MHz e 2600 MHz) nonché la condivisione di migliaia di siti per l’installazione di stazioni base mobili tra la società che risulterà dalla fusione e il nuovo operatore.

La misura correttiva imposta dall’UE risponde all’esigenza di garantire la concorrenza nel settore dei servizi mobili.

La nuova società sbloccherà ingenti investimenti nell’infrastruttura digitale italiana e sarà in grado di fornire servizi di telecomunicazioni innovativi ed affidabili.