In data 21 febbraio 2017, il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., in attuazione dell’art. 30 del D.M. 23 giugno 2016, ha pubblicato sul proprio sito internet le “Procedure per la gestione degli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico degli impianti fotovoltaici incentivati in Conto Energia” (di seguito “Procedure”)[1].

1. Principi generali di riferimento.

Le Procedure prevedono un regime differente per gli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico c.d. “significativi” e gli interventi di manutenzione e ammodernamento tecnologico c.d. “non significativi”.

In caso di interventi “significativi”, ovvero di interventi che comportino la variazione di dati caratteristici rilevanti o della configurazione dell’impianto, i Soggetti Responsabili sono tenuti ad inviare al GSE apposita comunicazione di avvenuta realizzazione dell’intervento entro il termine di 60 giorni dall’avvenuto completamento. In caso di interventi “non significativi”, invece, non sussiste alcun obbligo di comunicazione[2].

I Soggetti Responsabili di impianti di potenza pari o inferiore a 3 kW sono tenuti a comunicare l’avvenuta realizzazione di interventi di manutenzione e ammodernamento solo nel caso in cui l’intervento abbia comportato un potenziamento non incentivato, l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta o la sostituzione di moduli fotovoltaici.

2. Interventi “significativi”.

Tra gli interventi “significativi” il GSE annovera i seguenti.

  • Spostamento dell’impianto.

In generale, un impianto fotovoltaico incentivato non può essere spostato dal “sito” di prima installazione[3]. Qualora la necessità di uno spostamento dell’impianto derivi da cause di forza maggiore, è consigliabile sottoporre al GSE una richiesta di valutazione preliminare dell’intervento.

  • Spostamento dei componenti d’impianto.

Nell’ambito del medesimo sito, è consentito lo spostamento di singoli componenti o gruppi di componenti, sia principali sia secondari, a condizione che continuino ad essere rispettati i requisiti previsti dal Decreto ai cui sensi l’impianto è stato ammesso agli incentivi.

  • Sostituzione di componenti d’impianto.

È consentita la sostituzione di componenti principali (moduli e/o inverter) e secondari di impianti fotovoltaici in esercizio con componenti tecnologicamente più avanzati. Qualora il Soggetto Responsabile disponga di componenti di scorta, può utilizzarli a patto che fornisca prova della data di approvvigionamento (ad esempio mediante fatture di acquisto e documenti di trasporto) ed evidenza dell’attribuzione dei medesimi componenti all’impianto (ad esempio, mediante copia del contratto O&M). I componenti di nuova installazione devono essere nuovi (o rigenerati), non devono provenire da altri impianti incentivati in Conto Energia e devono essere conformi ai requisiti previsti dal Quinto Conto Energia. In caso di sostituzione di moduli, per rendere possibile l’eventuale riconfigurazione delle stringhe di generazione, il GSE ammette incrementi del valore della potenza elettrica nominale entro le seguenti soglie:

  • fino al 5% per gli interventi su impianti di potenza nominale non superiore a 20 kW;
  • fino all’1% per gli interventi su impianti con potenza nominale superiore a 20 kW.

Sia in caso di sostituzione definitiva che in caso di sostituzione temporanea, il Soggetto Responsabile deve fornire al GSE evidenza della destinazione finale del componente rimosso dall’impianto[4].

  • Rimozione di moduli fotovoltaici.

La rimozione di moduli fotovoltaici è sempre possibile e determina una riduzione della potenza nominale dell’impianto fotovoltaico, che, in base alla decisione del Soggetto Responsabile, può essere temporanea o definitiva. In caso di rinuncia definitiva alla quota parte di potenza dismessa e non più in esercizio, il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare apposita comunicazione al GSE e ad aggiornare le informazioni registrate sul sistema Gaudì di Terna.

  • Interventi di modifica edilizia dell’immobile o del manufatto su cui è installato l’impianto.

A seguito di interventi di manutenzione o ammodernamento tecnologico che prevedano modifiche dell’immobile o del manufatto su cui l’impianto è installato, è possibile che risulti modificata la modalità installativa dell’impianto. Nella misura in cui tali modifiche comportino una diversa classificazione dell’impianto, esse potrebbero determinare la rimodulazione delle tariffe inizialmente riconosciute, la perdita di eventuali premi o maggiorazioni o addirittura la decadenza dal diritto di percepire gli incentivi.

  • Variazioni della configurazione elettrica.

Trattasi di interventi di installazione di dispositivi elettronici, quali ottimizzatori e rigeneratori, di modifica del punto di connessione o di variazione del regime di cessione in rete dell’energia prodotta dall’impianto e/o del regime commerciale di valorizzazione della stessa. Tali interventi sono da intendersi “significativi” quando la normativa di riferimento abbia subordinato l’accesso agli incentivi o il riconoscimento di tariffe più remunerative, di maggiorazioni o premi, al particolare regime di cessione in rete dell’energia prodotta dall’impianto (cessione totale o parziale) e/o al regime commerciale di valorizzazione (Ritiro Dedicato/Scambio sul Posto) adottato dal Soggetto Responsabile.

  • Potenziamenti non incentivati.

In caso di interventi finalizzati all’incremento della potenza complessiva in immissione sul punto di connessione alla rete di impianti fotovoltaici incentivati attraverso l’installazione di moduli e convertitori, è necessario che:

  1. a valle dell’intervento, l’impianto risulti dotato di idonee apparecchiature di misura che permettano di rilevare, separatamente l’energia elettrica prodotta dalla porzione di impianto incentivata e quella prodotta dalla porzione di impianto non incentivata;
  2. l’intervento di potenziamento sia registrato sul portale Gaudì di Terna, in coerenza con le disposizioni del Codice di Rete, mediante la creazione di:
  • una nuova sezione d’impianto e una nuova unità di produzione, qualora l’impianto, prima dell’intervento di potenziamento, fosse costituito esclusivamente da una sezione incentivata in tariffa onnicomprensiva;
  • una nuova sezione dell’impianto qualora, prima dell’intervento di potenziamento, l’impianto fosse costituito da sezioni incentivate con tariffe diverse dalla tariffa onnicomprensiva.
  • Installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta.

I principi di riferimento in materia di installazione di sistemi di accumulo dell’energia prodotta sono contenuti nelle “Regole tecniche per l’attuazione delle disposizioni relative all’integrazione di sistemi di accumulo di energia elettrica nel sistema elettrico nazionale ai sensi della Deliberazione 574/2014/R/EEL”.

3. Modalità di comunicazione dell’avvenuta realizzazione di interventi di manutenzione e/o ammodernamento tecnologico.

Il GSE ha predisposto modelli di comunicazioni in relazione a interventi “significativi”, interventi “non significativi” e richieste di valutazioni preliminari.

Di seguito alcune informazioni per la compilazione e l’invio di ciascun modello di comunicazione. Per maggiori indicazioni in merito alla documentazione da allegare, si rimanda all’Appendice A delle Procedure:

http://www.gse.it/it/salastampa/GSE_Documenti/Procedure%20art.%2030%20DM%2023%20giugno%202016-%20Interventi%20di%20manutenzione%20e%20ammodernamento%20FTV.pdf

  • Interventi “significativi”.

In caso di interventi “significativi”, il Soggetto Responsabile è tenuto ad inviare al GSE una comunicazione redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà sulla base del “Modello 01 – Comunicazione di avvenuta realizzazione di interventi significativi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati”, entro sessanta giorni dal completamento dell’intervento di manutenzione, mediante:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo info@pec.gse.it; o
  • Raccomandata A/R all’indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 Roma.

Nell’oggetto della comunicazione deve essere riportata la dicitura “Comunicazione di avvenuta realizzazione di interventi significativi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati” preceduta dalla sigla FTV e dal numero identificativo dell’impianto.

Nel caso in cui la documentazione inviata non rappresenti esaustivamente l’intervento realizzato, in quello in cui l’intervento possa produrre un impatto sul mantenimento degli incentivi ovvero in quello in cui vengano riscontrate incoerenze tra i dati in possesso del GSE e quelli consultabili sul sistema Gaudì di Terna, il GSE avvia un procedimento amministrativo ai sensi della Legge 241/1990, da concludersi nei successivi 90 giorni. Qualora nel corso dell’istruttoria dovessero rendersi necessari ulteriori approfondimenti, il GSE si riserva la facoltà di chiedere integrazioni o chiarimenti alle Amministrazioni e/o agli Enti competenti, con conseguente sospensione dei termini del procedimento.

  • Interventi “non significativi”.

In caso di interventi “non significativi”, il Soggetto Responsabile può comunicare al GSE l’avvenuta modifica con dichiarazione sostitutiva di atto notorio redatta sulla base del “Modello 02 – Comunicazione di avvenuta realizzazione di interventi non significativi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati”. Pur non sussistendo l’obbligo di comunicazione, il Soggetto Responsabile è comunque tenuto a conservare in sito la documentazione relativa all’intervento.

La comunicazione può essere inviata mediante:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo info@pec.gse.it; o
  • Raccomandata A/R all’indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 Roma.

Nell’oggetto della comunicazione deve essere riportata la dicitura “Comunicazione di avvenuta realizzazione di interventi non significativi di manutenzione e ammodernamento tecnologico di impianti fotovoltaici incentivati”, preceduta dalla sigla FTV e dal numero identificativo dell’impianto.

  • Richiesta di valutazione preliminare di intervento di manutenzione/ammodernamento tecnologico.

In caso di necessità di interventi di manutenzione riconducibili a sopravvenuti motivi di interesse pubblico, a eventi di forza maggiore, a eventi straordinari ed eccezionali, è facoltà del Soggetto Responsabile sottoporre al GSE una richiesta di valutazione preliminare dell’intervento[5].

La richiesta di valutazione preliminare deve essere redatta sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà in conformità al “Modello 03 – Richiesta di valutazione preliminare degli effetti dell’intervento di manutenzione/ammodernamento tecnologico progettato sugli incentivi riconosciuti” e deve essere inviata mediante:

  • Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo info@pec.gse.it; o
  • Raccomandata A/R all’indirizzo: Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A., Viale Maresciallo Pilsudski 92, 00197 Roma.

Nell’oggetto della richiesta di valutazione preliminare deve essere riportata la dicitura “Richiesta di valutazione preliminare degli effetti dell’intervento di manutenzione/ammodernamento tecnologico progettato sugli incentivi riconosciuti” preceduta dalla sigla FTV e dal numero identificativo dell’impianto.

La richiesta di valutazione preliminare è sostanzialmente diversa da una richiesta di chiarimento, che può essere inviata in qualsiasi momento al Contact Center del GSE. A fronte di una richiesta di valutazione preliminare, infatti, il GSE avvia sempre un procedimento amministrativo, da concludersi entro 60 giorni dalla ricezione della richiesta con l’adozione di un provvedimento espresso recante l’esito della valutazione e l’impatto dell’intervento in termini di conferma, rimodulazione della tariffa inizialmente riconosciuta ovvero potenziale decadenza dal diritto di percepire gli incentivi.

4. Costi di istruttoria.

A conclusione delle attività di valutazione, ovvero a conclusione dell’eventuale procedimento avviato ai sensi della Legge 241/1990, il GSE provvede ad inviare al Soggetto Responsabile dell’impianto oggetto dell’intervento (progettato o realizzato) la fattura recante i costi di istruttoria e le indicazioni per il pagamento.

Il corrispettivo è costituito da una quota fissa pari a 50 Euro e da una quota variabile pari a 2 Euro per ciascun kW di potenza incentivata fino a 20 kW e a 1 Euro per ciascun kW di potenza incentivata eccedente i 20 kW. In caso di sostituzione di componenti principali (moduli e/o inverter), il corrispettivo viene calcolato sulla base della potenza dei componenti oggetto di sostituzione.

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’autore.