Il 22 settembre 2015 il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il decreto legislativo di riforma delle sanzioni tributarie.

Il recente decreto, emanato in attuazione dell’art. 8, comma 1, della Legge n. 23/2014 (c.d. “delega fiscale”), apporta diverse sensibili modifiche - tra l’altro - all’impianto sanzionatorio penale previsto dal D. Lgs. 10 marzo 2000, n. 74. Di seguito le principali novità:

  • innalzamento delle soglie di punibilità per i reati di dichiarazione infedele, omessa dichiarazione, omesso versamento di ritenute certificate e omesso versamento di IVA (artt. 4,5,10 bis e 10 ter, D. Lgs. n. 74/2000);
  • inasprimento delle pene per i delitti di omessa dichiarazione, occultamento e sottrazione di scritture contabili, indebita compensazione (nello specifico caso di utilizzo di crediti inesistenti) (artt. 5, 10, 10 quater, D. Lgs. n. 74/2000);
  • introduzione del nuovo reato di omessa dichiarazione del sostituto di imposta (art. 5, comma 1 bis, D. Lgs. n. 74/2000);

  • non punibilità ed estinzione del reato in caso di pagamento delle imposte, sanzioni e interessi in relazione ai delitti di omesso versamento di ritenute certificate e iva (artt. 10 bis e 10 ter, D. Lgs. n. 74/2000) nonché per le indebite compensazioni (art. 10 quater, D. Lgs. n. 74/2000); anche i reati di infedele e omessa dichiarazione (artt. 4 e 5, D. Lgs. n. 74/2000) non sono punibili se il pagamento del debito tributario avviene prima della scadenza della dichiarazione dell’anno successivo e se il ravvedimento del contribuente è eseguito prima dell’inizio di accessi o verifiche (art. 13, D. Lgs. n. 74/2000);

  • riduzione della pena fino alla metà se il debito tributario viene pagato prima dell’apertura del dibattimento (art. 12, D. Lgs. n. 74/2000);

  • non rilevanza penale, nel reato di dichiarazione infedele, dei costi indeducibili ma effettivamente sostenuti, e degli errori su inerenza e competenza (art. 4, comma1 bis, D. Lgs. n. 74/2000);

  • inclusione di una specifica previsione in tema di confisca (art. 12 bis, D. Lgs. n. 74/2000), finora estesa ai reati tributari per effetto dell’applicazione di una norma esterna al corpus normativo di cui al D Lgs. n. 74/2000 (i.e. art.1, comma 143, L. 244/2007).