Lo scorso 21 marzo l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha reso noto di aver avviato un procedimento istruttorio nei confronti  di sette società operanti nel settore dei servizi di elisoccorso (Helicopters Emergency Medical Service o HEMS) e anti-incendio boschivo (fire-fighting o AIB) – ossia le società Babcock Mission Critical Services Italia S.p.A. (già Inaer Aviation Italia S.p.A.), Airgreen S.r.l., Elifriulia S.r.l., Heliwest S.r.l., Eliossola S.r.l., Elitellina S.r.l., Star Work Sky S.a.s. di Giovanni Subrero & C. (collettivamente, le Parti) – e dell’associazione di categoria Associazione Elicotteristica Italiana (AEI), per accertare se tali imprese, anche tramite l’AEI,  abbiano posto in essere un’intesa restrittiva della concorrenza volta a condizionare lo svolgimento e l’esito di numerose gare pubbliche concernenti l’affidamento di entrambi i servizi di HEMS e AIB.

Tale procedimento sembrerebbe essere stato avviato dall’AGCM su segnalazione di un pilota professionista di elicotteri e titolare di un’impresa operante nei settori interessati dalla vicenda, volta a denunciare un asserito coordinamento anticoncorrenziale posto in essere dalle Parti in modo sistematico e da numerosi anni (“…sin dai primi anni del 2000…”) su gran parte delle gare bandite, a livello regionale, dalle amministrazioni competenti per l’affidamento dei servizi di HEMS e AIB, nonché con riferimento ad almeno una gara nazionale per l’appalto AIB – flotta aerea della protezione civile. Tale coordinamento, secondo il segnalante, si sarebbe realizzato tramite due strategie alternative: (i) la partecipazione delle Parti alle gare singolarmente o in raggruppamenti variabili tra le medesime imprese di modo da far figurare per ciascuna gara un solo offerente (in forma singola o associata) in grado di aggiudicarsi l’appalto senza ribasso o con ribassi irrisori; ovvero (ii) la mancata partecipazione alle gare, così da farle andare deserte e indurre la stazione appaltante a riaffidare in trattativa privata la commessa al precedente assegnatario.

Da una valutazione preliminare del materiale fornito dal segnalante, dall’Autorità Nazionale Anticorruzione e dal Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, che nei giorni scorsi sembrerebbe aver svolto delle ispezioni nelle sedi delle Parti, l’AGCM ha per il momento ipotizzato che dall’analisi di alcune gare nel settore di riferimento parrebbe emergere un ricorrente “…pattern partecipativo […]caratterizzato da assenza di sovrapposizione [nelle relative offerte] e sincronismo partecipativo delle Parti…”, testimoniato, ad esempio, dalla formulazione di ribassi sulle basi d’asta particolarmente esigui, a volte prossimi allo zero, nonché da quello che sembrerebbe essere un “…uso distorto dei raggruppamenti temporanei di imprese, impiegati dalle Parti al fine precipuo di spartirsi le commesse disinnescando il meccanismo competitivo tipico di una gara pubblica…”.

Peraltro, nel provvedimento in commento l’AGCM ha altresì paventato la possibilità di estendere l’oggetto dell’istruttoria anche a gare relative ad altri servizi aerei, posto che le evidenze per il momento acquisite “… consentono di ipotizzare un’ampia latitudine delle possibili condotte concertative, tale da eventualmente ricomprendere tutte le gare bandite da qualunque stazione appaltante e aventi ad oggetto non solo i servizi HEMS e AIB ma anche altri servizi di trasporto aereo e altri servizi aerei vari…”. E ciò, con conseguenti rischi di ampliamento dell’istruttoria sia da un punto di vista oggettivo, sia soggettivo, ossia nei confronti di altre imprese operanti in diversi settori relativi ai servizi aerei.

Il termine di conclusione del procedimento in commento è attualmente fissato per il 31 ottobre 2018.