CON 161 VOTI FAVOREVOLI, 30 CONTRARI E 7 ASTENUTI, IL 18.10.2016 IL SENATO HA APPROVATO DEFINITIVAMENTE LA RATIFICA E L’ESECUZIONE DELL’ACCORDO SUL TRIBUNALE UNIFICATO DEI BREVETTI (“TUB”).

L’Italia sarà così il dodicesimo Stato Membro ad apporre la sua ratifica all’Accordo, dei tredici necessari per far partire il TUB. Tra questi devono far parte i tre Paesi UE con il numero più altro di brevetti rilasciati nel periodo 2012-2013, quindi Germania, Francia e Regno Unito, non a caso scelti quali sedi principali delle Corti di Prima Istanza. Mancano ancora Germania e Regno Unito.

L’Italia era al quarto posto, seguita immediatamente dall’Olanda, motivo per il quale tali due Paesi sono quelli maggiormente in lizza per sostituire il Regno Unito quale sede centrale del TUB in materia farmaceutica, qualora per effetto di Brexit, Londra non dovesse – o non potesse – ratificare l’Accordo.

Milano sta ora approntando gli uffici per la sede del Tribunale Locale dei brevetti, che verrà collocata accanto al Palazzo di Giustizia, in locali che – per dimensione e struttura – il Ministro Orlando ha dichiarato essere idonei ad ospitare anche la sede centrale del TUB in materia di life sciences, eventualmente in sostituzione di Londra. Anche gli stanziamenti (in realtà non clamorosi) sono stati predisposti: € 600.000 per il 2017 e oltre Euro 800.000 dal 2018.

Gli occhi sono ora puntati su Theresa May, perché se effettivamente “Brexit means Brexit”, Londra non potrebbe più essere sede del TUB e si aprirebbe la corsa per la sostituzione. Peraltro, la procedura di uscita non è ancora iniziata e il Regno Unito potrebbe sorprendere tutti decidendo a fini tattici di ratificare l’Accordo, dando così inizio al TUB per il marzo 2017.

Il prossimo passo dovrebbe, comunque, essere costituito dalla ratifica della Germania, che probabilmente stava attendendo la rarifica dell’Italia.

A Milano si sta in parallelo procedendo anche con l’organizzazione dello Human Technopol e con le conseguenti speranze di ospitare la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco (“EMA”), sempre per effetto Brexit. Il Ministro Martina, nel rispetto del Patto per Milano, la scorsa settimana ha dichiarato che la legge di bilancio definirà la nascita della Fondazione Human Technopol, per la quale a settembre sono stati stanziati € 80.000.000, che si sono aggiunti ai 50 milioni già stanziati, e la dotazione finanziaria pluriennale dovrebbe complessivamente essere in 150 milioni all’anno per 10 anni.